L’ex attaccante dell’Udinese Antonio Di Natale ha parlato di Udinese-Napoli in un’intervista rilasciata a Il Gazzettino
Paura di giocare contro il Napoli?
“So quanto si è detto e si è scritto sul mio conto. Ma non ho mai risposto a simili gratuite accuse. Me ne sono stato sempre zitto anche quando quattro, cinque anni fa alcuni mi ritenevano finito. A me è sempre piaciuto parlare con i fatti. Basta rileggere la storia di Udinese-Napoli. Il Napoli è l’avversaria che si è rivelata una delle mie vittime preferite. Ai partenopei ho rifilato otto gol. E due delle sei triplette realizzate in altrettanti incontri in A le ho messe a segno proprio alla squadra partenopea, a Morgan De Sanctis che ho trafitto con esecuzioni tra le più spettacolari della mia carriera. Altro che paura…”.
Chi vincerà?
Peserà l’addio di Higuain rispetto allo scorso anno?
“È il collettivo la vera forza di una squadra. Mi rendo conto che Higuian è un grandissimo calciatore, ma anche Milik e Gabbiadini, che ora sta sostituendo il polacco, sono elementi di valore assoluto, per cui il Napoli continuerà a lottare per il vertice”.
Per chi farai il tifo?
“Per l’Udinese, ovvio, anche se sono nato a Pomigliano d’Arco come Caccia, Lodi, Montella. Da bambino però tifavo Napoli, giocavo a calcio nei rioni della città, in particolare nello spiazzo antistante il tribunale e quando nelle gare casalinghe avevo la fortuna di fare il raccattapalle al San Paolo mi emozionavo a vedere all’opera Maradona. Ma l’Udinese rappresenta per me dodici lunghe, meravigiose stagioni nel massimo campionato, mi sono tolto non poche soddisfazioni, non ci sono dubbi, sono stati di gran lunga gli anni più belli della mia lunga carriera. Ho dato e ricevuto. A Udine sono stato davvero bene”.

