Marcello Nicchi, presidente dell’AIA, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete”. Ecco quanto ha dichiarato: “La morte di Astori è stata drammatica, in questo momento bisognerà stare vicino alla famiglia che avrà bisogno di tante persone”.
Sul VAR:
“Sta andando molto bene perché è uno strumento tecnologico importante che porta benefici e giustizia. E’ sicuramente migliorabile però i risultati che ci arrivano da tutto il mondo ci gratificano perché danno atto alla scelta dell’Italia di utilizzarlo. La cetagoria arbitrale ha l’obbligo di seguire un protocollo molto rigido ma quelli che spesso vengono classificati come errori non sono tali. La strumentazione tecnologica spesso non può essere utilizzata, qualche errore c’è stato ma il bilancio è nettamente positivo. A noi non sfugge niente perché tutte le partite vengono riviste per poi mandare il referto ad un punto di raccolta in Svizzera.Conclusioni? In ogni partita con intervento di VAR, viene tutto registrato per vedere alla fine quali sono i dati generali. Così si stabilisce dove c’è più necessità dell’utilizzo dello strumento tecnologico”.
Fifa e UEFA hanno la stessa idea ma hanno problemi diversi. Portarlo al mondiale è sostanzialmente semplice perchè ci sono meno campi da allestire per l’utilizzo dello strumento tecnologico. Se invece si analizzano le categorie Uefa bisognerebbe attrezzare tutti i paesi e tutti i campi per le manifestazioni europee. Il tutto diventa decisamente più complicato”.
Il rigore non dato a Mertens a Cagliari? Dell’episodio singolo non ne parlo, non spetta a me e sarebbe irrispettoso”.

