Meridione sotto un attacco ingiustificato
Dallo scoppio dei contagi del COVID-19, è sembrato che una parte dell’Italia abbia preso come una grave colpa avere meno contagi. E’ Il caso di alcuni discutibili personaggi del Nord del Paese che hanno incolpato quasi tutto il Sud di non avere lo stesso loro problema. Eppure nel Meridione Italiano si sono tutti prodigati per aiutare i Fratelli d’Italia, tra donazioni e offerte di posti letto, tutti si sono mobilitati per aiutare chi si trova più in difficoltà. Sembra quasi che sia colpa dei cittadini meridionali aver rispettato le regole imposte da Governo Nazionale, e aver evitato così le stesse situazioni vissute dai cittadini settentrionali. Eppure sembra che a molti tra opinionisti e giornalisti questa cosa non sia piaciuta, anzi. Si inizia con chi ha contestato l’utilizzo di un farmaco che alleviava i sintomi e talvolta sembrava combattere il COVID-19, proseguendo con chi ha accusato che i contagi in una parte del Paese erano più numerosi perché li si lavorava oppure per chi si è rammaricato che durante un servizio in diretta ci fossero persone che rispettavano le regole e quindi addio al servizio. Infine c’è chi accusa che al Sud si vada solo in giro a suonare il mandolino. Un attacco mediatico senza precedenti e del tutto ingiustificato. Ma davvero meritiamo tutto questo? Ma allora è colpa nostra che i fratelli settentrionali siano in emergenza e noi no? Nessuno dei soloni televisivi però ha analizzato come tutto questo sia potuto succedere, e quali siano state le gravi colpe di chi ha chiaramente fallito nella gestione dell’emergenza, in nome di un’eccellenza che negli ultimi due mesi non si è mai vista e che forse ha provocato danni oltre l’immaginabile.
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