LUCI A SAN SIRO – Erano due i talenti croati seguiti nell’impegno di Eruo 2016 dagli emissari di Bigon a Milano: Perisic e Kramaric, entrambi sono stati impegnati nel match fra Italia e Croazia. Ma Ivan Perisic, titolare dal primo minuto ed autore della rete del pareggio, ha fatto impazzire i difensori di Antonio Conte. A San Siro è stato lui il migliore in campo. Arma in più di una Croazia capace di asfissiare l’Italia con pressing, possesso palla e improvvise accelerazioni firmate, per l’appunto, Perisic. Tagli improvvisi che squarciano la difesa e fanno venire i brividi. Rispetto a Insigne, l’esterno croato del Wolfsburg, aiuta meno in fase difensiva e non è proprio votato all’ultimo passaggio e, per queste caratteristiche lo si può sovrapporre di più a Mertens piuttosto che al frattese. Ma Perisic è un giocatore concreto. Uno che vede la porta, che ha fisico e cattiveria, e che al Napoli di Benitez farebbe davvero comodo.
Meno esaltante la prova di Andrej Kramaric, entrato nella ripresa, ma il classe ’91 del Rijeka può essere anche un buon acquisto di prospettiva alla luce della grande capacità dei calciatori croati a calarsi bene nel campionato italiano.
LE TRATTATIVE – Sono giorni che fra le news di mercato i giovani croati sono
accostati al Napoli. Sopratutto per Ivan Perisic che attualmente milita nel Wolsfburg che è un club ricco e potente e non ha esigenza di cedere i suoi gioielli. Dal canto suo De Laurentiis è sempre in attesa di uno sconto sul suo cartellino (valore 13-15 milioni “trattabili”). Ma di questo passo, il prezzo, più che scendere, sarà destinato a salire sopratutto dopo la prestazione in “eurovisione” di ieri sera. Stessa questione per Andrej Kramaric che il Rijeka ha già fatto sapere che per strapparlo si dovrà mettere mano al portafoglio in maniera decisa. Come dire, il tempo è danaro e Bigon dovrà chiudere in fretta.

