Il Cagliari Calcio non ha pace. Dopo le annose vicende legate alla ristrutturazione dello Stadio Sant’Elia ed il successivo abbandono dello storico presidente , un’altra tegola cade sulla squadra isolana prossima avversaria del Napoli in campionato.
L’Agenzia Regionale “Sardegna Promozione” ha infatti annunciato la risoluzione del contratto di sponsorizzazione che lega l’assessorato regionale al turismo sardo con la squadra rossoblù che da sempre rappresenta la meravigliosa isola del mediterraneo. ”Le criticità relative al rapporto di co-marketing tra Regione e Cagliari Calcio derivano dal passato e non hanno nulla a che fare con l’attività dell’attuale Giunta regionale”. Lo ha dichiarato stamane l’assessore del Turismo della Regione Sardegna, Francesco Morandi.
Intanto il Cagliari Calcio ha annunciato azioni legali, mentre l’assessore al turismo scarica tutte le colpe
sul mancato rispetto delle regole della precedente gestione. Sta di fatto che il Cagliari dell’attuale patron Tommaso Giulini dovrebbe rinunciare ad importanti cifre che avrebbe fatto gola al suo bilancio, 1.9 milioni di euro per la stagione 2013/2014 e 1.3 milioni per quella in corso.
Secondo la normativa relativa agli enti locali i contratti di sponsorizzazione sono leciti, anche se in parte si differenziano da quelli “più consoni” al mondo del calcio. Infatti secondo l’art. 43 della L. 449 del 1997 le sponsorizzazioni, in quanto esborso di denaro o servizi da parte di terzi, qui si intendono rivolte verso l’Amministrazione, che, nelle intenzioni del legislatore, diventerebbe una sorta di “vetrina” per l’attività dei privati. Quindi la Regione Sardegna sarebbe più uno sponsee che un vero e proprio sponsor per il Cagliari Calcio. Sempre tecnicamente la sponsorizzazione tra un ente locale e un privato dovrebbe essere senza scopo di lucro.
Fonte: Calcioefinanza.it

