‘Piagnisteo napoletano’? No, grazie! Alcuni giornali fomentano solo odio e intolleranza

 
 
   

NAPOLI-CROTONE 3-0. Una gara stradominata dagli azzurri che, per l’ennesima volta, ha visto la squadra di Sarri infrangere un record: 81% di possesso palla e tutti a casa. Roba da marziani!

I SINGOLI

Insigne l’ha fatta da padrone dimostrando di essere diventato il vero leader in campo. Il folletto di Frattamaggiore ha finalmente acquisito maturità e continuità, due cose che, unite, potranno fare di lui (o forse l’hanno già fatto) un top player.

Pavoletti, invece, ha da lavorare ancora tanto. Lento, macchinoso, falloso. Al momento non può essere certo considerato un rapace d’area di rigore. Si spera che la società ci abbia visto bene con questo ragazzo.

Mertens, lui c’è! Da titolare o da subentrante il nostro Ciro, quando viene chiamato in causa, lascia il segno. Entra, segna il rigore e semina il panico nelle retrovie avversarie. A Dries manca solo il sorriso ultimamente e, per quel che mi riguarda, non voglio scendere nei particolari per capirne il motivo. Spero che, laddove esistano davvero, eventuali problemi personali possa risolverli quanto prima.

Chiriches, come detto da qualcuno, si è rivelato il miglior rifinitore del Crotone. Le poche azioni che hanno visto i calabresi affacciarsi verso la nostra porta sono partite tutte dai suoi piedi.

Spero che dopo questa stagione la società concentri il proprio mercato sulla difesa, dal momento che, nel lungo termine, si è rivelato il reparto che necessita di importanti investimenti.

L’ARBITRO

Chi mi conosce sa che mi piace commentare la partita nel gruppo FB del nostro giornale. Sul secondo rigore ho detto subito che non c’era (carta canta!), ragion per cui, non sono di quelli che sale sul carro degli analisti criticoni del giorno dopo. A me, come a tutto il popolo napoletano, non piace vincere facile, siamo abituati a ottenere risultati grazie al duro lavoro. Dunque, se gli errori arbitrali sono stati commessi per limiti individuali del direttore di gara, ‘nulla quaestio’! Se le capacità di un arbitro quelle sono i designatori se ne assumeranno le responsabilità. Nel caso in cui, invece, gli errori fossero stati commessi in malafede al fine di suffragare la famosa teoria del “alla fine gli errori si compensano” e, allora, non ci sto. Gli errori, purtroppo, non compensano un bel niente se sono di qualità diversa.

Come detto prima, noi non ci prestiamo a questi sporchi giochini: la pagnotta ce la siamo sempre guadagnata sul campo, sudando e soffrendo (mo ce vò!).

Da stamattina già leggo di tutto e di più sul fatto che noi napoletani non abbiamo bisogno di regali e, per indole, non sono portato a ripetere un concetto che è ormai assodato, consolidato e alla portata di tutti.

Il “piagnisteo napoletano”, come l’ha definito qualche giornale, non era diretto ad ottenere qualcosa in cambio. Forse, anzi sicuramente, è un modo di fare che si sposa bene con le persone dei luoghi dove quel giornale è nato ed è maggiormente diffuso e, per questo motivo, hanno pensato bene che tutti fossero come loro. Le nostre rimostranze, e mi riferisco solo all’aspetto calcistico, erano semplicemente dirette a far emergere un qualcosa di losco che, ormai, sta deturpando la credibilità del nostro sistema calcio e svilendo la credibilità dell’Italia intera.

La malafede di chi ha scritto determinate cose si evince dal fatto che in  prima pagina è stata sbattuta Napoli città, facendola una chiavica, usando come squallido pretesto da un episodio calcistico. La giustizia, però, quella Divina, ha voluto che dopo qualche settimana una squadra del nord si trovasse a fare le stesse rimostranze dei napoletani contro la stessa società, destinataria di continue e involontarie ‘fortune’ a spese degli altri. La conseguenza, però, non è stata limitarsi alla lamentela sui social o attraverso “gli imparziali organi di stampa”, no, la società danneggiata in questo caso ha quasi distrutto i locali dello spogliatoio che li ospitava.

Eppure, il giorno dopo, nessuna prima pagina di quotidiani cartacei è stata dura nei titoli come lo è stata con il Napoli squadra e Napoli città. La cosa mi disturba molto. Perchè due pesi e due misure?

E allora, siamo tutti d’accordo nel ritenere che alcuni giornali, e organi dell’informazione in genere, siano vergognosamente faziosi oltre che fucine di odio e intolleranza? A voi l’ardua sentenza!

Dario Catapano

@DarioCatapano

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Dario Catapano

About Dario Catapano

Laureato in giurisprudenza e giornalista dal Febbraio 2014. Nelle cose che faccio ci metto il cuore...e la faccia! Facebook: https://www.facebook.com/dario.catapano1 Twitter: @DarioCatapano