Una telefonata ti allunga la vita. Così recitava un celebre spot televisivo degli anni Novanta interpretato dall’attore Massimo Lopez. A Salerno però quando squilla il cellulare bisogna stare in allerta. Tutto può accadere e nel caso degli allenatori non sono (quasi) mai belle notizie. Domenica scorsa, mentre si trovava in treno all’altezza di Formia, mister Mario Somma è stato esonerato. Una decisione fortemente voluta dal diesse Angelo Fabiani e da alcuni calciatori della Salernitana. L’uomo mercato e l’ex tecnico dell’Empoli non si sono mai amati e il loro rapporto non è minimamente decollato in queste settimane. Ripicche degne di due adolescenti quali l’utilizzo o meno del telefonino durante le sedute tecniche. Numerose poi le divergenze di mercato, a partire dal modulo tattico. 4-3-3 per Fabiani; mentre Somma non è mai stato intenzionato a schiodarsi dall’amato 4-2-3-1. L’arrivo di Castiglia in mezzo al campo non rientrava nei piani del mister, che lo riteneva un doppione di Giandonato. La gestione degli esodati Foggia, Volpe, Ginestra e Mounard ha accentuato i conflitti fra le parti, deflagrati dopo l’eliminazione in Tim Cup per mano dell’Alessandria. Le prime avvisaglie di una frattura fra le parti erano giá emerse dopo la sconfitta contro il Parma in amichevole. Somma aveva battibeccato con Paletta per difendere un suo calciatore (Gabionetta) dagli interventi rudi ed intimidatori del difensore italo-argentino. Un atto dovuto per cementare il gruppo, ma sgradito a Fabiani che aveva multato il trainer. L’importo della punizione (3900 euro) era spropositato in relazione allo stipendio annuale (35mila euro), così Somma decise di dimmettersi. Solo l’intervento del team manager Sasá Avallone scongiurò l’addio. Contrasti anche per ciò che concerne i rinforzi: Somma aveva richiesto a gran voce il tandem di frombolieri offensivi Cani-Cacia, con Sforzini alternativa di lusso. Nonostante il mese di contrattazioni nessuno di questi attaccanti è sbarcato all’ombra dell’Arechi. Addirittura per Cacia sono piovute smentite sulla fattibilità della trattativa. La punta si è accasata a Bologna, ma in estate ha anche cambiato agente lasciando Francesco Romano per affidarsi ad Andrea D’Amico. Somma aveva trattato col primo; mentre per il secondo l’opzione Salerno non è mai stata presa in considerazione. Un’avventura finita in maniera burrascosa, tuttavia l’amore per la maglia granata non è sopito in Somma, il quale ha rinunciato alle due mensilità che gli spettavano. Le sue velenose stoccate ad alcuni dirigenti del Cavalluccio nelle ultime ore hanno riacceso la querelle: Fabiani è pronto a querelare l’ex tecnico; mentre il terzino Andrea Giacomini, al quale l’allenatore aveva richiesto l’affiancamento di un’alternativa, si è affidato all’avvocato Paco D’Onofrio per spegnere accuse e polemiche. Non vuole essere considerato uno dei mandanti della rivoluzione tecnica che ha investito il club granata. Non è un mistero che diversi calciatori abbiano delegittimato Somma dinanzi al diesse. L’ex Cosenza e Ascoli si è, inoltre, sentito vittima di alcuni atteggiamenti lesivi e affermazioni sopra le righe durante gli allenamenti da parte dell’ormai guida tecnica della Salernitana. E pensare che proprio il laterale sinistro era stato primo colpo targato Somma-Fabiani. L’unico sul quale i due si erano trovati a fine giugno perfettamente d’accordo.
fonte:tuttolegapro

