Il Procuratore aggiunto Figc, Marco Di Lello, spiega i vari problemi che indurrebbero il calcio italiano a far ripartire solo il campionato di Serie A
Il Procuratore aggiunto della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Marco Di Lello, è intervenuto in diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo:
“Non mi sarei affidato completamente alla comunità scientifica che non ha dato una straordinaria prova in queste settimane. Non scendo su questo terreno, non è giusto. Per quello che riguarda il calcio penso, azzardando una previsione, che non si riuscirà a fare molto di più di una ripartenza della Serie A.
Non so se la Serie B ripartirà, c’è bisogno di uno sforzo economico importante, non so quante società possono farlo. Lo escludo in LegaPro e LND, in Serie A ci sono questioni economiche troppo importanti per non farla ripartire.
Per quanto riguarda il nostro lavoro siamo pronti a riprendere per quello che è di nostra competenza, se deve azzardare una previsione, si farà uno sforzo importante per la Serie A e forse Serie B.
Premetto che in qualità di avvocato assisto l’ordine di biologi ed il professore Tarro che viene considerato eretico, stiamo producendo una serie di querele. La preoccupazione non è solo un giocatore che si ammala, ma qualche asintomatico, quindi occorrerà fare tamponi a tappeto per scovare tutti”.
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