Domenica sera in quella che un tempo era la “Scala” del calcio si giocherà una gara che evoca battaglie epiche quando entrambe lottavano per il titolo. Sicuramente per i tifosi azzurri la speranza di ripetere la prestazione della stagione 2013/14 sebbene la panchina rossonera inizia a scottare e certamente i padroni di casa venderanno cara la pelle. Dal punto di vista tattico queste le anticipazioni sulle scelte dei due mister.
MILAN – Se sia vero forse non lo sapremo mai, ma non saremmo lontani dalla verità se dicessimo che sul contratto di Sinina Mihajlovic è inserita la clausola di dover schierare sempre due attaccanti. Ironia a parte il Milan del “mister di ferro” predilige il gioco offensivo e, in linea con il suo allenatore, concentra la manovra offensiva sui piedi del trequartista e il nocciolo della squadra è dunque tutto racchiuso nel rombo di centrocampo. Quello dei rossoneri è un 4-3-1-2 con in testa il credo tattico del tecnico serbo: “giocare solo per vincere” ma con una difesa a quattro sarà proprio la linea mediana a dover garantire un minimo di copertura ed evitare tracolli difensivi evidenziati nelle ultime uscite di Bacca e compagni. L’arma a disposizione dei milanisti potrebbero essere le ripartenze
NAPOLI – Dopo le brillanti prestazioni offerte dal nuovo Napoli di Maurizio Sarri l’imperativo della critica è quello di porre sotto esame, gara dopo gara, le scelte tattiche dell’allenatore partenopeo. Banco di prova impegnativo è la trasferta di Milano dopo quella in terra polacca di giovedì sera. Per gli azzurri l’obiettivo è di saltare l’asticella posizionata ad una tacca superiore rispetto alle precedenti trasferte e senza alcun dubbio lo scenario tattico offerto da Sarri sarà quello visto domenica scorsa contro la Juventus con un 4-3-3 denso di sacrificio e pressing per poter sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari e quasi certamente una delle tre punte che, a turno, dovranno rallentare le giocate del trequartista rossonero. Dunque il tecnico di Figline Valdarno potrebbe, in fase difensiva spostare la squadra su un 4-4-2 alto cercando poi, recuperata palla, di giocare con gli esterni e i mediani come visto recentemente nella vittoriosa serata di Europa League.
Massimo Avino

