Domenica alle 20:45, allo stadio San Paolo, andrà in scena la sfida tra Napoli e Juventus valida per la 18° giornata di Serie A. Tutto lo stadio celebrerà l’immenso Pino Daniele, prematuramente scomparso il 5 gennaio scorso. Una partita che il Napoli dovrà vincere per recuperare punti ad una Juve in affanno, reduce da tre pareggi nelle ultime quattro partite. I bianconeri attraversano un periodo di flessione, sia fisico che di risultati, mancano di continuità e non riescono ad esprimere per tutti i novanta minuti quel furore agonistico che nell’ultimo triennio è stato il fattore vincente.
Massimiliano Allegri non ha particolari problemi di formazione eccezion fatta per i lungodegenti Barzagli, Asamoah e Romulo. Il tecnico livornese si affiderà al ‘suo’ 4-3-1-2 con Buffon in porta; Lichsteiner, Bonucci, Chiellini ed Evra a formare il quartetto difensivo; Marchisio, Pirlo e Pogba a centrocampo; Vidal dietro alle due punte Tevez e Llorente.
Allegri dopo un inizio di stagione soft, ha voluto stravolgere il modo di giocare della Juventus di Conte, passando dal collaudato 3-5-2 al suo 4-3-1-2. La Juve in attacco appoggia il suo gioco sul possente Llorente, che tende ad allargarsi per attirare fuori posizione il difensore centrale per aprire spazi per l’inserimento dei centrocampisti, che sono bravi ad approfittare degli spazi enormi che si vengono a creare. La Juve avrà due alternative di gioco, può sfruttare la superiorità numerica del centrocampo per impostare la propria manovra o può iniziare dalle retrovie per avere libertà sulle fasce.
Dal canto suo Rafa Benitez schiererà il Napoli con l’intoccabile 4-2-3-1 con Rafael in porta; Maggio, Koulibaly, Albiol e Britos in difesa; David Lopez e Gargano (in ballottaggio con Jorginho) a centrocampo; Callejon, Hamsik e Mertens (in ballottaggio con De Guzman) a supporto di Higuain.
Il Napoli deve ovviare al pressing bianconero giocando da squadra, eseguendo i giusti movimenti per favorire lo sviluppo della manovra, cercando di non commettere errori in difesa perché i bianconeri non perdonano. Bisogna velocizzare il gioco, sfruttare il calo atletico della juve, anche se forse la sensazione è che manchi una giusta mentalità. Sembra che l’ultima Juve scenda in campo con una certa arroganza, consapevole di essere la più forte si concede qualche leggerezza e commette quegli errori intravisti anche contro l’Inter. Gli azzurri devono aggredire la squadra di Allegri, giocare alti per recuperare il pallone quanto più vicino alla porta avversaria e sfruttare le sovrapposizioni di Maggio e i tagli esterni di Callejon e Mertens.
FABIO SORRENTINO

