QUESTIONE DI MODULI – La chiave tattica di Roma-Napoli

 
 
QUESTIONE DI MODULI
   

Roma-Napoli, la chiave tattica del match

Riflettori accesi su Roma-Napoli, il posticipo dell’Olimpico valido per 35esima giornata di Serie A. La squadra di Sarri alle prese con l’ultimo scontro diretto della stagione che potrebbe chiudere definitivamente il discorso relativo all’accesso diretto in Champions. Blindato il terzo posto, la squadra di Spalletti proverà l’ultimo assalto alla seconda posizione. Questi i temi tattici della gara:

ROMA – Quella di Luciano Spalletti è una Roma camaleontica, dal 4-3-3 iniziale, il tecnico toscano cambia posizione e ruolo ai propri giocatori in base allo sviluppo della gara. L’unica costante è la difesa a 4, che vede Manolas e Rudiger centrali, mentre sugli esterni agiscono Digne e Florenzi. I “mutamenti” partono dalla mediana. La Roma schiera Keita centrale basso con Pjanic interno sinistro e Nainggolan interno destro, quest’ultimo spesso viene utilizzato dal tecnico giallorosso sulla trequarti per sfruttare le doti da ruba palloni ed impostare velocemente la manovra offensiva partendo dalla metà campo avversaria. In attacco, la Roma gioca con gli esterni invertiti: Salah è un mancino e parte da destra tagliando spesso verso il centro, stesso movimento effettuato da El Sharawy sulla fascia opposta. Dzeko, o Perrotti (che non è una punta ma agisce da falso 9) a completare il tridente offensivo, che effettua, solitamente, un pressing molto alto sull’avversario. Ma uno degli aspetti tattici più interessanti della Roma è il modo in cui annulla il pressing alto degli avversari: il movimento incontro di Pjanic sullo scambio basso su un lato, innesca il cambio di gioco sull’altro versante. In questo modo, la Roma riesce a mandare a vuoto la pressione alta degli avversari. Il Napoli dovrà stare attento a non finire in questo tranello utilizzato spesso dalla compagine capitolina.

NAPOLI – Sarà il Napoli dei titolarissimi quello che Maurizio Sarri manderà in campo contro la Roma. C’è un trend negativo da invertire: Al San Paolo il Napoli ha il miglior rendimento interno con 45 punti ed è l’unica squadra imbattuta in casa della Serie A e non solo. Tre sconfitte, invece, è lo score delle ultime cinque gare lontano da Fuorigrotta. Numeri da sovvertire, quindi. Rientra Gonzalo Higuain dopo aver scontato le tre giornate di squalifica e con lui Lorenzo Insigne, tenuto a riposo nella gara contro il Bologna dove è stato sostituito degnamente da Mertens, autore di una splendida tripletta. E proprio il ballottaggio tra i due esterni azzurri ha tenuto banco per tutta la settimana, anche se alla fine sembra sia proprio il talento di Frattamaggiore ad averla spuntata. Il tecnico azzurro, in una gara difficile come quella contro la Roma, avrà bisogno di maggiore copertura in fase di ripiegamento, cosa che il folletto belga non garantisce con continuità restando spesso in proiezione offensiva. Mertens sarà comunque un’arma importante a disposizione di Sarri a gara in corso, come spesso accade, così da poter scardinare la difesa giallorossa con le sue accelerazioni e la sua freschezza. Una chiave tattica importante, infatti, potrebbero essere propri gli inserimenti degli esterni partenopei negli spazi lasciati liberi dai continui movimenti ad accentrarsi degli esterni giallorossi.

Carmine Gallucci

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