Questione di moduli: Udinese – Napoli, squadra corta e velocità di gioco per espugnare il Friuli

 
 
   

QUESTIONE DI MODULIStasera alle 18, allo Stadio Friuli, andrà in scena la sfida tra Udinese e Napoli valida per la 3° giornata di Serie A. Una partita importante per entrambe le squadre, obbligate a riscattarsi da questo brutto inizio di stagione.

Andrea Stramaccioni, per i numerosi infortuni, si affiderà a un inedito 4-3-2-1 con Karnezis in porta; Widmer, Heurtaux, Danilo e Piris a formare il quartetto difensivo; Guilherme, Allan e Badu a centrocampo con Kone e Fernandes a supporto dell’unica punta Totò Di Natale.

L’Udinese sicuramente impronterà una partita basata sul pressing asfissiante, con i due trequartisti che cercheranno di mettere in difficoltà i portatori di palla azzurri (soprattutto Inler, che quando è marcato a uomo va in crisi) per recuperare palla e per sfruttare al massimo la rapidità delle ripartenze. La squadra friulana si affiderà alla ritrovata vena realizzativa dell’eterno Di Natale che avrà il compito, oltre di cercare la via della rete, di creare varchi per gli inserimenti dei centrocampisti. Pericolo numero uno è Kone, vera bestia nera del Napoli.

Dal canto suo Rafa Benitez schiererà il suo Napoli con il consueto 4-2-3-1 con Rafael in porta; Maggio (in ballottaggio con Henrique), Albiol, Koulibaly e Zuniga in difesa; Gargano (in ballottaggio con De Guzman) e Inler a centrocampo; Callejon, Hamsik e Mertens (in ballottaggio con Insigne) a supporto del Pipita.

Il tecnico spagnolo, per sopperire all’inferiorità numerica che si creerà a centrocampo, dovrà imporre il possesso palla ai friulani, tenere la squadra molto corta e velocizzare le verticalizzazioni per sfruttare le difficoltà di una retroguardia avversaria poco abituata a difendersi con una linea a quattro.

Fondamentale sarà il lavoro, in fase di non possesso, degli esterni d’attacco, chiamati a sacrificarsi lungo tutta la fascia di competenza.

Il gioco del Napoli, quando è fatto in velocità, palla a terra, con gli inserimenti dei due terzini, i tagli centrali degli esterni a supporto di Higuain, è puro spettacolo. Uno spettacolo letale per qualsiasi avversario.

Fabio Sorrentino

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Il Napoli è la mia unica fede