L’ex portiere del Napoli Pepe Reina ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport ricordato qualche momento con il club.
Pepe Reina, portiere del Villareal ed ex Napoli, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha anche ricordato qualche momento vissuto con il club partenopeo. Il 17 dicembre sia lui sia Raul Albiol torneranno allo Stadio Diego in occasione dell’amichevole tra Napoli e Villareal.
Sulla città di Napoli afferma:
“Mi sono inserito subito nella città, che mi ha accolto con la mia famiglia con sentimenti travolgenti. Mia moglie e i miei cinque figli verranno a vedere la partita, e ne approfitteremo per starsene un po’ in giro in quelli che sono stati i luoghi dei nostri quattro anni ma anche un modo per andare a salutare tutti gli amici. E ne abbiamo tanti, mi creda. A Napoli il popolo ti conquista.”
Successivamente Pepe Reina parla del suo futuro:
“Farò l’allenatore. Almeno su questo non ho dubbi. I miei rapporti con i tecnici sono sempre stati improntati alla lealtà e direi che è stato bello confrontarsi con ognuno di loro. Sono legato a tanti e da chiunque ho ricevuto: da Aragones – che Dio l’abbia in gloria – a Guardiola, da Sarri a Del Bosque, da Benitez a Van Gaal c’è stato modo di avere dialoghi più o meno frequenti. Ma visto che lei mi obbliga a scegliere rigorosamente, le dico che mi ispiro a Gattuso: mi è bastato poco al Milan per apprezzarlo e pensare che un giorno, dovesse succedermi, mi porterò qualcosa di Rino in panchina.”
Impossibile non ricordare lo Scudetto perso con il club azzurro, per poi parlare anche di qualche momento particolare:
“Si tratta di una ferita che è rimasta aperta, perché non puoi non vincere con 91 punti. Ma andò così e il dolore venne acuito dalla considerazione che quel Napoli lì giocava un calcio stellare, capace di spargere allegria. Un po’ come questo di Spalletti, mi pare. La mia parata più bella fu all’Olimpico contro la Roma, nel marzo 2017 quando vincevamo 2-1. Fu una sfida che ha un sapore particolare: mancava un minuto e forse meno, tira Perotti, la palla viene sporcata da qualcuno, io sono in contro tempo, perché sto andando dall’altra parte, torsione, colpo di reni, manata, sfera sulla traversa e poi con un piede la butto in angolo. Ho visto compagni esultare. E anche io.”
Fonte foto: Instagram, @preinaofficial
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