L’edizione odierna de Il Roma scrive su Adam Ounas
“Ounas ha dimostrato di avere mezzi tecnici notevoli grazie ai quali, nelle uniche due occasioni in cui è stato chiamato in causa, ha già infiammato i tifosi: dribbling, serpentine, percussioni palla al piede ed un mancino educato che gli permette di fare qualsiasi cosa. La sua posizione preferita è a destra, un po’ alla Insigne e un po’ alla Mertens (il primo Dries…), per accentrarsi col sinistro e calciare, oppure suggerire assist per i compagni. Il lavoro di Sarri si focalizzerà sulla necessità di assimilare al più presto i meccanismi di gioco: Ounas dovrà imparare a muoversi in questo spartito perfetto, accorciando sempre sul terzino e non restando mai troppo largo, fuori dal gioco. Avrà tempo e modo per farlo, anche perché è già buon punto avendo lavorato in ritiro a Dimaro. Dovrà perfezionare diagonali difensive, movimenti per galleggiare a centrocampo e ripartire sempre ad un tocco, mai uno di più, per permettere alla squadra d’esprimersi come sa e agli avversari di “soffocare” in ragnatele di passaggi perfetti, senza margine d’errore.
“E poi, approfittando della sosta, Sarri potrà anche continuare a provare Ounas come “falso nueve” al posto di Mertens, per sopperire all’assenza prolungata di Milik. Lo ha già fatto, in passato, e continuerà a farlo anche in futuro, perché Ounas prima punta è un’idea che andrà verificata, una suggestione tattica che attende nuove – ed eventuali – conferme. All’età di 21 è possibile diventare chiunque e poi l’algerino ha i mezzi tecnici per agire da centravanti: tecnica per dialogare coi compagni, fisicità (da implementare) per resistere agli avversari ed anche visione di gioco. Ounas è nell’elenco dei “papabili” al pari di Callejon e Leandrinho, queste ultime due soluzioni estreme per diversi motivi: lo spagnolo è indispensabile a destra e il brasiliano ancora troppo acerbo per determinati contesti. Ounas è un’idea, remota, ma anche un talento di sicuro avvenire. E’ solo questione di tempo. Tra qualche anno si dirà: c’era una volta…”

