Poi continua: “Il calcio è cambiato in Italia e in tutto il mondo. In aggiunta, l’Italia è un Paese molto antico e per questo è difficile cambiare il suo calcio. Però proviamo a cambiare questa mentalità, proviamo a giocare di più al calcio, dare emozioni alle persone e dare altri valori. Il Napoli di Sarri, per esempio, gioca molto bene. L’anno scorso è arrivato terzo e questo in Italia è un disastro, perché nel nostro paese la mentalità non va più in là del primo posto. Il Napoli almeno ha un’identità, come succedeva con il mio Milan. Sono arrivato ad allenare il Milan perché ero stato protagonista con il mio gioco con due squadre piccole in precedenza”.

