L’ex attaccante del Napoli, Beppe Saavoldi, ha parlato a Il Mattino della nazionale e della possibile partecipazione di Insigne ai mondiali: “Dei due Mondiali ai quali non ho preso parte, quello del ’74 fu assolutamente l’esclusione più dolorosa. Anche se lo ammetto, fu Bearzot nel ’78 a trattarmi davvero malissimo. Insigne ? Andare ad un campionato del mondo è la cosa più favolosa che possa capitare a un giocatore.
Ma ai miei tempi non bastava far bene, essere protagonisti, segnare: contava anche la squadra in cui giocavi. Ora è tutto diverso. Credo che Prandelli deciderà in base al suo credo tattico e alle condizioni di Cassano e Rossi. Ai miei tempi era diverso, contavano i clan. Assistevo impotente alle convocazioni di chi giocava nella Juventus o nel Torino o nella Lazio: per mantenere gli equilibri, spesso giocavano insieme Bettega e Graziani. E non si può davvero dire che chi andava in campo al mio posto fosse meglio di me. Portare Insigne ? Io sì. Una seconda punta come lui, con la sua rapidità e con il suo dinamismo è difficile da trovare nel nostro campionato. E’ stato tra i protagonisti con Benitez, quindi bravo anche in termini di personalità”.
Fonte:RaffaeleAuriemma

