Sconcerti: Gattuso? Più di una voce. A lui viene offerto un contratto di sei mesi e questo non è mai corretto, vuol dire che non vieni preso sul serio dalla squadra, sei visto come un traghettatore
Mario Sconcerti, direttore, è intervenuto in diretta a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, per parlare dell’ultima giornata di campionato ed anche del Napoli, del futuro di Ancelotti e di Gattuso probabile prossimo allenatore della squadra azzurra.
Queste le sua parole:
Sulla giornata di campionato
Sono più di due le squadre pretendenti per vincere. Finora molte giocavano per arrivare quarte, in Champions. Prima giocava solo la Juve per vincere. Il traguardo è tornato a essere cercare di vincere il campionato.
Sconcerti sul Napoli
La fiducia in Ancelotti deve per forza averla Adl. E’ un grande tecnico. Altra cosa è se può essere lui che risolve i problemi del Napoli adesso. Ancelotti ha problemi con la società e la squadra, non dipende soltanto da lui ora. Ora non riesce più a gestire come dovrebbe la società. Al di là del risultato in Champions, penso ci possano essere grosse sorprese prima della fine della settimana. Gattuso? Più di una voce. A lui viene offerto un contratto di sei mesi e questo non è mai corretto, vuol dire che non vieni preso sul serio dalla squadra, sei visto come un traghettatore. Ma ci sarebbe un prolungamento del contratto. Credo che toccherà a Gattuso.
Su Ancelotti
Un grande errore è stato dissociarsi con la società sul ritiro, si è messo dalla parte dei giocatori, che poi lo hanno abbandonato. Non andare in ritiro è stata una sciocchezza pura. E’ quello che ha acceso tutto. Lui stava perdendo i giocatori e in quel momento ha perso anche la società.
Sconcerti Su Montella
Ha fatto ottimi risultati a Firenze, ma non significa niente. E’ un inciampo del destino Montella. Se ne deve andare, stiamo aspettando qualcuno che lo mandi via a Firenze. Ma il problema non è lui ma la squadra, veramente brutta. E’ costruita male, servono almeno 4 giocatori d’esperienza per tornare in corsa. Finora di soldi non ne sono stati tirati fuori, ora serve farlo. Se non vogliono spendere, possiamo anche andare in B. Non vorrebbero in società una sostituzione traumatica. A Natale c’è una sosta, quindi chi arriva può pensare con calma.
Sul Milan
Ha vinto due partite, una a dieci dalla fine con il Parma, col Bologna ha preso due gol da una squadra senza attaccanti. Stanno migliorando, però mi sembra la miglior delle squadre senza obiettivi. Conclude Sconcerti.
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