Spalletti: “Con la Lazio sarà una partita di livello. Mertens ha qualità, difficile marcarlo”

Spalletti Napoli-Lazio
   

Spalletti Napoli-Lazio

Spalletti in conferenza stampa per Napoli-Lazio

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Lazio per la 14esima giornata del calendario di Serie A.

Spalletti:

Su Mertens contro la Lazio: “Dries non è uno che ha problemi nei sistemi di gioco, riesce a giocare in qualsiasi meccanismo e a saper entrare e scomparire dalla zona d’attacco con i suoi movimenti. Con lui diventa un 4-2-3-0, tutti i difensori preferiscono marcare quello più grosso e visibile, quelli più scomodi da marcare sono quelli più piccolini come Mertens che con la qualità aiutano la squadra”.

Sullo schema contro la Lazio: “Lavoriamo anche con il 3-4-2-1 sì’, vogliamo entrare di più dentro al campo”.

Spalletti sui pochi gol dalla trequarti: “Abbiamo fatto diversi gol, non sono amante dei numeri e non li ricordo, ma sicuramente dobbiamo fare qualcosa in più lì. Dobbiamo entrare di più dentro il campo e uamentare la qualità nello stretto e fare qualcosa in più”.

Su Osimhen, Mertens e Petagna: “Victor è un calciatore unico e con caratteristiche complete. Gli si può migliorare e raffinare la tecnica, poi ha tutte le altre crattertistiche. Mertens nelle scelte di posizionamento e nella tecnica non sbaglia niente, ma uno strappo di 60 metri fa fatica rispetto a Osimhen, ma un pallone in area o fuori lo mette dove vuole sempre. Petagna pure ha altre caratteristiche diverse da loro, siamo ben completi sotto questo punto di vista. “.

Su Sarri: “E’ un avversario difficile, in tutte le sue squadre si vede l’organizzazione di gioco e come tiene la squadra corta con questa ragnatela di passaggi. La Lazio sta anche bene per quello che ha fatto vedere in settimana in Russia. Sarà una partita di livello”.

Sui fatti dello Spartak Mosca: “La stretta di mano? Io dò retta a mia madre che a 90 anni mi chiama e dice di restare come sono. Io in Russia ci sono stato e ci sono persone vere che hanno un comportamento di quelli seri e persone perbene. Ci sono società serie che sanno stare in un calcio europeo e poi c’è lo Spartak che può fare quello che gli pare, è diversa dalle altre società. Chi non mi saluta all’inizio o in maniera corretta che devo dire. Le offese si fanno da vicino e non tramite social con un messaggio.

A fine di Inter Napoli mi hanno abbracciato tutti i calciatori dell’Inter, sono venuti tutti anche quelli di cui si diceva che avevo gestito male o non avevo un buon rapporto. Non è interessato a nessuno gli abbracci ricevuti con l’Inter, si la mancata stretta di mano per ricominciare dicendo che sono uno che fa polemiche”.

Sulla Lazio: “Veniamo da 2-3 risultati che non sono stati quello che avremmo voluto e per questo Napoli Lazio ha un peso diverso. Affrontiamo una squadra forte del nostro livello. Fa parte di quelle 7 squadre che lottano tutte insieme. Dobbiamo continuare la nostra evoluzione e proporre il nostro calcio. Non dobbiamo prendere solo il peggio dalle sconfitte”.

Spalletti su Maradona: “E’ sempre nei pensieri dei calciatori, non solo di quello che è lo sportivo in generale. Altri giocatori vorrebbero emularlo e ripercorrere la sua grandezza. Anche nelle canzoni che ci sono. Sono venute fuori tante canzoni di Maradona nella nostra cena di inizio anno in estate. Non mi importa sapere se è stato un buon o cattivo esempio o se è stato il più grande numero 10 della storia del calcio.

Conta il vuoto e l’imbarazzo che ha lasciato a tutti quando è venuto a mancare. Ha lasciato uno spazio vuoto dentro tutti noi e grande smarrimento totale che non si era mai visto nella storia del calcio, ma parlare di storia del calcio solo è anche riduttivo. Io ci ho giocato una volta contro e ricordo benissimo quello che ci ha creato a livello di difficoltà. Più che quando giocava, era quando cantava che colpiva ancora di più e come trascinava tutti. Riusciva a far diventare grandi tutti quelli al suo fianco, anche la gente normale e lui li faceva sentire importanti e del suo stesso livello”.

“La nostra rosa è di un certo livello, lo dico già dall’estate. Siamo riusciti a fare quello che volevamo già dall’inizio. Ora dobbiamo fare il nostro cammino senza dimostrare niente e innervosirci. Lavoriamo in maniera corretta e seria nel quotidiano. Abbiamo un metodo di lavoro e si va verso questo metodo. Dobbiamo metterci ogni volta qualcosa di più, sono i livelli a fare la differenza. Non dobbiamo lasciarci coinvolgere da polemiche, risposte ecc.

Andando a giocare con lo Spartak in quel clima sia di stadio che climatico e dopo 30 secondi andiamo sotto allora sono io il primo a dover andare sotto esame e non i singoli calciatori. Bisogna avere responsabilità in certi contesti”.

 

 

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