Un eroe napoletano di oggi: Pisacane, ma non è Carlo!

 
 
   

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!

Molti ricorderanno di aver letto e studiato a scuola questo incipit della poesia di Luigi Mercatini, La Spigolatrice di Sapri dedicata alla sfortunata spedizione del napoletano Carlo Pisacane del 1857 (3 anni prima della Spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi). Per la nostra rubrica Buoni Esempi Calcistici non siamo andati così lontani nel tempo.

Il Pisacane di cui parliamo noi è nato a Napoli, anche lui, nel 1986, ed è, anche lui, un eroe nazionale. La sua impresa non è stata compiuta nel Salento, ma in Provincia di Brescia a Lumezzane. Il suo nome è Fabio Pisacane. Nel 2011 il Direttore Sportivo del Ravenna,  Giorgio Buffone, gli offrì 50.000 euro per favorire la vittoria della sua squadra contro il Lumezzane. Il Campionato in questione era la Lega Pro Prima Divisione.

Fabio trovò il coraggio, non solo di rifiutare, ma addirittura di denunciare l’accaduto. Giorgio Buffone, coinvolto nell’inchiesta Last Bet del 2011 (terzo episodio del calcioscommesse in Italia, dopo gli episodi del 1980 e del 1986) fu condannato a 5 anni di inibizione, più preclusione da qualsiasi categoria della FIGC, più 3 anni e 3 mesi in continuazione.

Ecco come Fabio ricordava l’accaduto 3 anni fa:

“Giorgio Buffone mi chiedeva i punti e in cambio mi offriva 50.000 euro. Io rifiutai ed insieme al Lumezzane decisi di denunciare tutto alla Procura sportiva” spiega oggi Pisacane (10 gennaio 2012 ndr). “La mia denuncia portò 7 punti di penalizzazione per il Ravenna e la squalifica per l’ex ds del Ravenna. Questa situazione all’inizio mi aveva creato qualche problema, ma per fortuna dopo due mesi la Procura di Cremona stava facendo il suo corso ed è venuto tutto fuori, anche Buffone era indagato ed è stato arrestato. Ho già detto che in Lega Pro ci sono tanti come me e Simone Farina è l’esempio. Bisogna trovarsi nella situazione per capire, io conosco la mia storia e quella di Simone e noi abbiamo trovato il coraggio di denunciare tutto. Non mi sento trattato peggio rispetto a lui, ma non siamo degli eroi. Questo gesto è normale, ma è un gesto che ci fa pensare che il nostro calcio non sta attraversando un buon momento. Nazionale? Preferisco concentrarmi sull’obiettivo del campo della Ternana, continuerò a fare il tifo della Nazionale da casa e non posso che augurare alla Nazionale le migliori fortune”.

A dire il vero, come si evince anche dalla sua dichiarazione, Fabio Pisacane non fu l’unico ad avere questo grande merito. Un altro grande esempio di civiltà calcistica e buon esempio fu, appunto, Alessandro Farina, attualmente nello staff dell’Aston Villa (di lui parleremo più avanti).

fabio-pisacaneI due “buoni esempi calcistici” ricevettero da subito molti riconoscimenti. Fabio ricevetta dalla città di Terni (nell’estate del 2011 sarebbe passato alla squadra umbra della Ternana) il Thyrus d’oro, massimo riconoscimento cittadino, come riconoscimento alla sua lealtà sportiva. La FIFA gli conferì la nomina di ambasciatore. Il Commissario Tecnico Cesare Prandelli, invece, invitò lui e Farina al raduno della Nazionale in preparazione dei Campionati Europei del 2012 in Polonia ed Ucraina.

Dal punto di vista calcistico il difensore napoletano dopo due anni alla Ternana e due all’Avellino (nell’ultima ha sfiorato la promozione in Serie A, venendo eliminato dal Bologna nella semifinale play off) è passato quest’anno al Cagliari di Massimo Rastelli (altro napoletano di Torre del Greco).

pisacane_thumbDopo il triste episodio di ieri sera, in cui alcuni pseudo tifosi hanno lanciato dei cori contro il loro Presidente coinvolto in un incendio, sentivamo di un bell’esempio che riscattasse l’immagine della pulizia della città e della gente di Napoli.

Grazie a Fabio Pisacane

Amedeo Gargiulo

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Amedeo Gargiulo

About Amedeo Gargiulo

Laureato in Lettere Moderne alla Federico II di Napoli nel 1997. Seconda Laurea in Storia all'Alma Mater di Bologna nel 2012. È insegnante di Materie letterarie negli Istituti di Istruzione secondaria di II grado alla Sez. Ospedaliera Gozzadini-S. Orsola di Bologna. È giornalista pubblicista dal 2017.