Questione di moduli – Napoli-Hellas, spettacolo al San Paolo di fronte a 10.000 bambini

 
 
   

STADIO SAN PAOLO 52325Domani sera il campionato Serie A Tim 2013/2014 vedrà la sua conclusione, con il Napoli che alle 20.45 sfiderà in un San Paolo zeppo di 10.000 bambini l’Hellas Verona, causa squalifica (poi dimezzata) del campo per gli incresciosi fatti di Roma.

Le due squadre arrivano a quest’ultimo appuntamento stagionale abbastanza libere da pressioni, solo il Verona, se dovesse collimare tutta una serie di fattori, potrebbe sperare con una vittoria di qualificarsi ai preliminari della prossima Europa League.

Il Napoli invece cercherà di raggiungere e superare il record di 100 goal stagionali (99 al momento) e di raggiungere il record di punti in una stagione (78) fatto segnare lo scorso anno da Walter Mazzarri.

Il Verona si schiererà col suo solito 4-3-3 tutto forza e fantasia, il cui tridente d’attacco sarà formato da Iturbe, Toni e Marquinho, un mix di esperienza e spregiudicatezza che ha consegnato gradi soddisfazioni ai tifosi veronesi quest’anno.

Il Napoli invece si schiererà con il suo solito 4-2-3-1 con ancora Duvàn Zapata (in grandissima condizione in questo finale di stagione) al posto del Pipita Higuaìn, e Goran Pandev al posto dell’infortunato Hamsik.
Nei tre d’attacco anche Mertens dovrebbe lasciare un posto a favore di Callejon ma soprattutto di Insigne (ancora alla ricerca di un pass valido per il Brasile).

Nella speranza di una comunque difficile qualificazione in Europa è molto probabile che il Verona venga a Napoli per vincere e quindi fare la partita tentando di bloccare il Napoli sugli esterni con continui attacchi dalle zone laterali (con Iturbe e Marquinho), cercando poi la testa del bomber Toni al centro dell’area di rigore.

Il Napoli di conseguenza potrebbe aspettare i veronesi nella propria metà campo, tenendo stretta e compatta la squadra, per poi ripartire con fulminee azioni corali che porterebbero i quattro attaccanti, in situazioni di superiorità numerica, a tu per tu con Rafael.

Da una parte e dall’altra sarà molto importante anche il contributo del centrocampo, il quale avrà il compito di chiudere ai rispettivi avversari le zone centrali, imbrigliando quei giocatori che tenteranno di inserirsi da dietro facendo leva sulla sponda delle prime punte fisiche (Toni e Zapata), e facendo ripartire l’azione con precisi lanci lunghi in profondità.

Aldo Foggia

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I giovani sono il futuro, ma io al massimo mi sento un congiuntivo..