Rivellino: “Questo è un Napoli che mi dà sicurezza quando gioca; il suo top player? Non l’ha ancora impiegato”
Rosario Rivellino, in azzurro dal 1961 al 1964 da giocatore e dal 1974 al 1977 da allenatore ,sia come secondo di Pesaola che come titolare, parla con una grande competenza calcistica che non esclude, anzi, esalta, il grande amore che prova da sempre per questi colori.
I 90 anni del Napoli sono una grande emozione, Mister Rivellino qual è l’emozione che prova quando pensa al Napoli, il ricordo che ha più caro?
“Di ricordi cari ne ho tanti, ho vinto un campionato, due Coppe Italia, un Torneo di Viareggio da allenatore, quindi ho tanti bellissimi ricordi. Comunque nel Calcio Napoli quello mi ha dato più soddisfazione è stato vincere il Torneo di Viareggio con una squadra giovanile, con quasi tutti napoletani. Quindi abbiamo dimostrato che i meridionali sono all’altezza della situazione anche se vengono denigrati a ogni occasione. Vincere la Coppa Italia da giocatore e da allenatore: lì ero uno dei tanti che partecipava, invece al Torneo di Viareggio sono stato colui che quella squadra l’ha creata, l’ha costruita e l’ha portata alla vittoria”.
E il Napoli attuale che emozioni le dà?
“Emozioni? Tantissime. Ad esempio ho un nipotino di soli 7 anni che quando vede il Napoli mi dice ‘Nonno, ho le farfalline nella pancia!’. E sono le stesse sensazioni che provo anche io!”.
Un vero e proprio innamorato del Napoli prima ancora che giocatore ed allenatore
“Sono nato a Napoli, ho cominciato a giocare nel Napoli, anche se poi ho finito a Parma; ho fatto poi l’allenatore, quindi più innamorato di me chi ci può essere?”.
E da innamorato e tifoso come vive quest’anno da primo in classifica?
“Le do una delusione: la vivo tranquillamente perché sono sicuro che questo Napoli è forte, non mi dà apprensioni come l’anno scorso che anche se vincevamo una partita per 3-0 rischiavamo di pareggiarla per 3-3. Quest’anno quando vedo la squadra in campo e la vedo giocare, ho la netta sensazione che riusciremo a spuntarla”.
Al di là di Higuain e Reina, chi può essere a suo avviso l’uomo che seppur nell’ombra riesce ad essere determinante?
“È un giocatore che non è stato mai impiegato: Sarri”.

