“E’ un po’ vittima delle idee di Sarri, a volte sia ha l’impressione che i giocatori quasi si ribellino al suo modo di giocare. E’ sicuramente un limite della Juve attuale”.
SULLA PRESA DI POSIZIONE DELL’INTER
“Aveva le sue ragioni nel voler giocare la partita contro la Juventus lo scorso weekend a porte chiuse”.
AGRESTI SULLA SITUAZIONE ELLIOTT-BOBAN
“Purtroppo negli ultimi anni è diventata abitudine in casa Milan cambiare frequentemente dirigenza. Ci sono responsabilità da entrambe le parti, perché anche Boban e Maldini hanno sbagliato molto. Il comportamento della proprietà non è stato esemplare”.
SU RANGNICK
“In Germania è un personaggio considerato estremamente particolare. Ha mostrato un bel calcio con le sue squadre e dicono abbia un carattere spigoloso. Vuole fare il manager, sono molto curioso di vederlo all’opera in Italia. E’ una scelta rivoluzionaria”.
AGRESTI SUI RINVII
“E’ stato un errore clamoroso non giocare le partite a porte chiuse in programma nello scorso weekend. Dal Pino è stato schiacciato da un qualcosa più grande di lui, è stato assolutamente incompetente in materia”.
SUL CAGLIARI
“Sono ore decisive per il futuro della panchina, potrebbero arrivare Zenga e Canzi. Il punto di riferimento tecnico diventerebbe l’ex portiere, affiancato da un personaggio che ha l’assoluta stima di Giulini”.
AGRESTI SUL SILENZIO DELLA JUVENTUS
“E’ dovuto al fatto che l’evolversi della situazione sul tema calendari va bene alla società bianconera, mi pare evidente”.
SULLA POSIZIONE DELLA LAZIO
“Lotito ha grande potere nel calcio, è stato lui a far eleggere Dal Pino ma sulla questione rinvii la pensava diversamente. Voleva che le gare in programma a porte chiuse venissero giocate”.
SUL TORINO
“Credo che Cairo voglia gestire questo finale di stagione nel modo meno doloroso possibile per poi costruire una squadra nuovamente competitiva per la prossima annata”.
SUL NAPOLI FUORI DALLA CRISI
“Mi pare proprio di sì, i valori tecnici non si discutono. Ha dimostrato anche in Champions di essere tornato ai suoi livelli di competitività, è fuori dal tunnel”.
AGRESTI SU MILIK
“Il rinnovo non è facile perché i primi contatti con De Laurentiis non sono andati bene, è facile che finisca sul mercato”. Conclude Agresti.