Campionati esteri – La nuova BeNeLeague tra Olanda e Belgio

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Tra i campionati esteri c’è una nuova importante novità. La creazione di un campionato unico tra Eredivise e Pro League. 

Un campionato unificato. Tra le varie difficoltà che stanno coinvolgendo il mondo del calcio arriva dall’Europa del nord un’idea che può rivoluzionare gli assetti dei campionati esteri. La sede di tale innovazione è in Belgio dove le squadre della Pro League hanno deciso di portare avanti un progetto ambizioso: unirsi alla Eredivise. In una riunione tenutasi questa settimana i 25 club belgi hanno votato con l’unanimità per il sostegno per la nascita della “BeNeLeague”. La palla ora passa ai club olandesi che dovranno decidere se questo progetto può andare avanti. Quali saranno le conseguenze di tale decisione? Si analizzano i diversi aspetti: 

Vicino ai grandi

Il primo aspetto preso in considerazione è sicuramente la mancata competitività con gli altri top campionati esteri come la Premier League, Bundesliga, Liga, Serie A e Ligue 1 che ha visto per le squadre olandesi e belghe un diminuirsi costante dell’interesse per il loro calcio offerto. Infatti, questo progetto unificatore prevede un campionato composto da 18 squadre di cui 10 olandesi e 8 belghe che metteranno in scena scontri calcistici in cui l’Olanda si presenta con le varie Ajax, Feyenoord, PSV, AZ, Utrecht e Vitesse, mentre il Belgio con Anderlecht, Club Bruges e Standard Liegi dando vita a partite che entreranno nella storia già dal primo minuto. Una maggiore competitività è legata anche ad un aspetto economico che vedrà, per questa nuova formula di campionato, degli introiti che si aggirano intorno ai 400 milioni di euro tra i diritti tv e accordi commerciali. A pagare le conseguenze di tale decisione saranno sicuramente i piccoli club che non rientrano in questo progetto, ma ancora di più i tifosi che si vedranno aumentare i costi da sostenere per seguire la propria squadra in trasferta tra Olanda e Belgio. Questa soluzione, però, risulta molto vantaggiosa per le società dei due campionati in questione che stanno vivendo un momento di basso interesse, ma attraverso la novità possono riaccendere i riflettori.

Un grande Vivaio

Nella scelta di costruire un unico campionato per due nazioni è interessante soffermarsi anche su un altro aspetto: i settori giovanili. Infatti, negli ultimi anni questi due campionati hanno compensato la mancanza di disponibilità economica con gli investimenti per la ricerca di nuovi giovani talenti. L’ammiraglia in tale campo è sicuramente l’Ajax che in questi anni ha sempre rappresentato un punto di riferimento attraverso una consolidata filosofia di gioco e una programmazione che ha fatto sbocciare campioni come Wesley Sneijder, Eriksen (Inter) e per ultimo Frank De Jong (attualmente al Barcellona). Dall’altra parte nemmeno le squadre belghe hanno fatto mancare il loro contributo in questi anni come è stato per l’attaccante dell’Inter Lukaku, nato calcisticamente nel settore giovanile dell’Anderlecht, e per il difensore del Napoli Koulibaly che ha trovato nelle terre fiamminghe (grazie al Genk) il suo successo.  

La BeNeLeague potrà finalmente portare una grande novità per il calcio, permettendo a club prestigiosi e storici di poter provare a competere con le grandi del calcio europeo. Molti aspetti dovranno essere ancora sistemati in tema di qualificazione per le coppe europee, aspettando anche la valutazione della UEFA. La BeNeLeague ha in sé la possibilità di diventare un grande vivaio europeo dove far emergere nuovi talenti. Un campionato da far sbocciare.

Francesco Abate

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