Giandomenico Lepore, ex Procuratore Capo della Repubblica di Napoli, è intervenuto in diretta a Radio Punto Nuovo per parlare della vicenda Juventus-Napoli con un richiamo su ciò che accadde durante “calciopoli”
Giandomenico Lepore, ex Procuratore Capo della Repubblica di Napoli, è intervenuto in diretta a Radio Punto Nuovo nel corso di Punto Nuovo Sport Show:
“Ero convinto che il Napoli avrebbe ribaltato la sentenza, già in appello. Soprattutto con Sandulli presidente. E invece, questa è ancora più dura della prima. Il Napoli ha mostrato anche qualche contraddizione, nell’atteggiamento della partita, che però restano in contrasto con la logica più elementare. Perché mai il Napoli non avrebbe dovuto affrontare la Juventus, visto che in questa fase era anche conveniente giocarci contro, considerata la debolezza momentanea…
Calciopoli? Durante le indagini, suggerii al commissario Rossi di cambiare tutto nella FIGC. Lui mi diede ragione e tentò: l’unico risultato, dopo aver riscontrato che le cose non andavano bene, fu che Rossi fu allontanato. Anche oggi c’è grande omertà. Ci accorgemmo delle storture, capitò prima alla Juventus, poi fummo boicottati dall’Espresso ed i telefoni cominciarono a tacere. Tutte le squadre erano, però, monitorate. Dopo la Juve doveva cominciare l’indagine sull’Inter, ma tutto si fermò”.
PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL NAPOLI CLICCA QUI
Coronavirus, il bollettino del giorno 17 novembre – I numeri di oggi in Italia ed in Campania
Calciomercato Napoli – L’Everton mette 11 milioni sul piatto, Ancelotti vuole Milik!
CONTENUTI EXTRA FIRST RADIO WEB
Il discorso di Jennifer Lopez alle donne, premiata come Icona dell’anno ai People’s Choice Awards
