Una vigilia da…Campioni.
Milano – Tutto è pronto per la finale di Champions League che si disputerà domani sera fra Real ed Atletico Madrid allo stadio “Giuseppe Meazza” di san Siro. Milano che ospita, per la quarta volta, una finale Coppa Campioni/Champions League. La prima fu il 21 Maggio 1965, quando l‘Inter di Helenio Herrera battè il Benfica di Eusebio per 1-0 , grazie ad un gol di Jair al 42′. La seconda, il 6 Maggio 1970, quando gli olandesi del Feyernoord batterono il Celtic Glasgow per 2-1 dopo i tempi supplementari. Gli scozzesi passarono in vantaggio con Gemmel. Per gli olandesi pareggiò Israel. Poi, ai supplementari, Kindvall segnò il gol vittoria per i suoi. La terza volta fu nel 2001. Il 23 Maggio il Bayern Monaco di Hitzfeld, sconfisse il Valencia di Cuper per 5-4 ai rigori dopo che la partita si era conclusa sull’1-1. Vantaggio iniziale degli spagnoli con Mendieta. Pareggio Bavarese con Effenberg, (entrambi su rigore). Poi, alla lotteria dei rigori, gli errori di Carboni, Zahovic e Pellegrino, diedero la vittoria ai tedeschi. In città, l’adrenalina e l’entusiasmo, per questo evento, sono alle stelle. Si avverte tutta la voglia di fare festa. I tifosi di entrambe le squadre, alcuni arrivati a Milano già da ieri, hanno colorito il centro della città con cori, danze e tante altre manifestazioni d’allegria. Soprattutto in piazza Duomo dove, complice anche la presenza della “coppa dalle grandi orecchie” (in media, un’ora di fila per un selfie), in uno stand appositamente allestito, si sono concentrati la maggior parte dei tifosi. Spagnoli, in maggioranza, ma non solo. Tifosi che sono giunti a Milano, in numero di gran lunga superiore alla capienza dello stadio. Molte persone, infatti, sono arrivate sin qui, dalla Spagna, anche se sprovviste di biglietto. Per loro, avrebbero dovuto essere allestiti dei maxi-schermo in molti punti della città. Poi, su ordine della prefettura, non è stato più possibile farlo (motivi d’ordine pubblico). Comunque, tutto si è svolto in tranquillità ed in allegria, senza il minimo intoppo. Come in una festa. Come dovrebbe essere, sempre, una partita di calcio.

