Pubblicato il: 16 Novembre 2019 alle 5:36 pm

Com’è cambiato il Milan, ed i suoi calciatori, da Giampaolo a Pioli

milan

La Gazzetta dello Sport analizza come sono cambiati i singoli nel nuovo Milan di Stefano Pioli.

Prende forma il Milan di Pioli, prossimo avversario in campionato del Napoli il 23 novembre. La rosea ha paragonato il rendimento dei nerazzurri:

Le colpe di Giampaolo

“Il tormentone è finalmente terminato. Vuoi per il cambio di allenatore, vuoi per la crescita dei diretti interessati, ma intanto ora nessuno può più chiedersi: dove sono i nuovi acquisti rossoneri? Sì perché a un certo punto era davvero diventato un caso. Un caso che, peraltro, ha contribuito – e non poco – ad aggravare la posizione di Giampaolo, reo agli occhi della dirigenza di non dare spazio e chance ai nuovi ingressi del mercato estivo. Una situazione delicata, evidentemente, perché in quel contesto ciò che ne veniva fuori agli occhi dell’opinione pubblica in pratica era una bocciatura dell’allenatore alle scelte dirigenziali di rafforzamento. Boban e Maldini non hanno mai messo Giampaolo spalle al muro sul tema, ma da via Aldo Rossi col passare delle settimane filtrava un’insofferenza sempre maggiore in merito alle scelte di campo del tecnico. Anche perché in effetti i minutaggi erano davvero esigui, con gli ultimi arrivati impiegati pochissime volte dall’inizio.”

Minutaggio del Milan

“Adesso l’andazzo è cambiato e, a parte Rebic, l’unico a non aver ancora goduto di una possibilità dal primo minuto, le altre cinque new entry hanno avuto tutte l’occasione di mettersi in mostra e di rendersi utili. A dimostrarlo, anche stavolta, è il minutaggio, finalmente più robusto. E così vediamo che Hernandez ha messo insieme 739 minuti con 8 presenze da titolare : è il sesto più utilizzato della rosa e, in termini generali, senza dubbio quello col rendimento migliore. In netta crescita anche le quotazioni di Bennacer e Krunic. L’algerino ha ormai relegato al ruolo di comprimario Biglia ed è a quota 564 minuti con 6 presenze dal primo minuto. Krunic invece è l’ultima (lieta) scoperta (Kessie d’altra parte in questo periodo fa poco per metterlo in difficoltà…) e ha raggiunto quota 215 minuti con le ultime due da titolare, dove ha dimostrato di essere assolutamente all’altezza della situazione. Anche Duarte sta avendo le sua chance, con l’infortunio di Musacchio (393 minuti, 4 da titolare). Leao invece è in fase involutiva, ma non si può certo lamentare dell’impiego avuto fin qui: 514 minuti, con 5 gare da titolare. L’unico a doversi ancora inserire, come dicevamo, è Rebic (129 minuti, partendo sempre dalla panchina). Alla ripresa, contro il Napoli, Calahnoglu sarà squalificato: Pioli permettendo, il croato potrebbe avere una chance importante.”

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