ESCLUSIVA FA – Paolo Del Genio: “É un campionato incerto, siamo sul filo, non possiamo più sbagliare”

Del Genio
   

Intervista esclusiva al noto giornalista campano Paolo Del Genio ai microfoni di ForzAzzurri

Ai microfoni di Forzazzurri.net parla Paolo Del Genio, radiocronista e giornalista molto vicino alle tematiche del Calcio Napoli. Oggi ci ha rilasciato una lunga e bella intervista toccando vari argomenti. Ecco le sue parole:

Come hai iniziato questa professione, ci racconti la tua prima radiocronaca? 

“Ho iniziato nel 1985 come redattore del giornale ‘Scudetto’. Il Napoli all’epoca ancora doveva vincere lo scudetto, lo vinse proprio dopo che collaborai con questo settimanale, infatti vinse due titoli. Andavo in tutte le trasmissioni sportive a pubblicizzare questo giornale diventando ospite fisso in alcuni programmi dall’1986 al 1990. Dopo ho iniziato da solo a fare le mie trasmissioni. La mia prima radiocronaca la feci durante l’anno del secondo scudetto, Ascoli-Napoli 0-1 con il gol di Crippa. La radiocronaca che mi ha dato più emozioni fu proprio quell’anno lì, Bologna-Napoli 2-4, che ha regalato a tutti noi il secondo scudetto”.

Come vedi l’evolversi del campionato?

“É un campionato molto incerto, l’inter è leggermente favorita, ma solo leggermente non nettamente. Siamo sul filo, qualche partita la possono sbagliare. Il Napoli si è giocato il jolly contro la Fiorentina, adesso non può più sbagliare. Vincerle tutte potrebbe riaccendere le speranze, ma matematicamente bisogna sperare in qualche pareggio delle milanesi”.

Che ne pensi della tattica di Spalletti?

“É una mia opinione ma penso che la coppia Mertens-Osimhen sia vincente, hanno segnato 6 gol insieme giocando solo 170 minuti, penso che siano insufficienti questi minuti per un duo che funziona così bene. Su questo non condivido la scelta di Spalletti. Arrivati alla fine, invito il mister a non cambiare, perché sarebbe assurdo cambiare proprio ora. Spero abbia ragione lui. Forse qualcosa in più si poteva fare, ma bisogna considerare tutte le difficoltà che ci sono state durante il cammino. Nonostante tutto il Napoli sta facendo una grande stagione. Ritornando al discorso Mertens-Osimhen si poteva fare qualcosa in più per il girone di ritorno anche con Milan e Inter. Dico questo per una questione tecnica: Osimhen viene lasciato troppo solo, avendo Mertens vicino, secondo me, sarebbe stato diverso”.

Cosa pensi dell’altalenante rendimento negativo del Napoli in casa?

“Può essere un caso, sicuramente la squadra fa meglio fuori casa. In casa, dove sei chiamato a fare la partita, va in difficoltà. Credo sia questa la spiegazione, sicuramente è un dato clamoroso. Il Napoli ha un pò esagerato perché perdere tutte queste partite in casa è troppo”.

Che differenza ha notato tra il Napoli di Gattuso e quello di Spalletti?

“Il girone di ritorno di Gattuso è stato molto buono, tranne la beffa finale con il Verona. Abbiamo fatto 43 punti ricordando che potevamo vincere tre partite con Sassuolo, Cagliari e Verona ottenendo qualche punto in più. Spalletti non ha trovato una squadra scarsa, sta facendo molto bene, ha trovato un gruppo con una fase difensiva migliore rispetto all’anno precedente dove c’erano delle lacune. In fase offensiva la squadra è peggiorata, l’anno scorso segnavano tutti. Lozano, Politano e Insigne fecero circa 30 gol insieme. Adesso è difficile stabilire se sono scelte tattiche dell’allenatore oppure un calo di rendimento degli esterni”.

Vincenzo D’Alessandro

 

 

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