ESCLUSIVA FA – Stefano Rissetto: “Spezia pessimo cliente per il Napoli”

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Stefano Rissetto di PrimoCanale gioca d’anticipo il match Napoli – Spezia

Domani sera Napoli e Spezia al Maradona, una rivincita del 6 gennaio. Parla Stefano Rissetto

A dirla tutta, forse, il Napoli sperava nella Roma e nel fascino del big match. E invece, complice la sconfitta a tavolino della squadra di Fonseca, dovrà “accontentarsi” dello Spezia. Attenzione però. Seppur Coppa Italia, gli azzurri riceveranno una delle squadre più ostiche ed in forma del momento. Basti pensare che solo sabato ne ha rifilati tre proprio alla Roma. Meglio non abbassare la guardia. In casa Napoli, invece, l’umore non è dei migliori. La sconfitta contro l’Hellas brucia più di una ferita aperta ed un passo falso, di nuovo, potrebbe gettare ancor più Gattuso negli inferi. Il tecnico calabrese, seppur tra le grazie di De Laurentiis, sa di non avere molti jolly a disposizione. In vista di Napoli-Spezia, ai microfoni di Forzazzurri.net ha parlato Stefano Rissetto, giornalista di PrimoCanale che segue da vicino le sorti della squadra di Vincenzo Italiano.

Subito con una considerazione. La Coppa Italia non è il campionato: lo Spezia potrà emulare di nuovo quanto già fatto il 6 gennaio al Maradona, soprattutto dopo il passaggio del turno contro la Roma?
“Ogni campionato contiene molti campionati, ogni partita è fatta di molte partite: per esempio lo Spezia è in A per un salvataggio sulla linea di Vignali, al 96′ della finale di ritorno col Frosinone. Il bello e il brutto del calcio è che, a differenza di quanto accade negli altri sport, a fine campionato emergono i valori veri, ma in una singola partita può succedere di tutto. Di certo lo Spezia se la giocherà al massimo. In “Guerra e pace”, la notte prima della battaglia di Borodino, il maresciallo Kutuzov insonne guarda fuori dalla finestra: io ho predisposto tutto al meglio, così come faranno del loro meglio i miei soldati, ma a decidere la sorte della battaglia sarà qualcuno che non conosciamo”.

Spezia, che soddisfazioni: passaggio contro la Roma, vittoria col Napoli. Per dirne due. Eppure, sulla carta, sono sempre state partite molto “scontate”…
“Le porte chiuse, cosa determinante per un pubblico come quello spezzino; l’esilio a Cesena; un mercato compresso in pochi giorni. Tutto sembrava giocare contro lo Spezia. Ora il problema è l’eccesso di euforia. Ma Italiano è un martello: lo Spezia per assurdo ha giocato male solo a Napoli in campionato. Altrimenti ha sempre combattuto alla pari. Di certo quando gioca lo Spezia non ti annoierai”.

Quando lo Spezia ha capito di poter dire la sua in questo campionato e che clima si respira adesso?
“Al fischio finale della partita con il Frosinone del 20 agosto. Il clima è di insoddisfazione per gli spalti chiusi, perché nessuna squadra in A vive un legame così forte con la sua tifoseria come lo Spezia. Ma le prestazioni della squadra esaltano la città, ovviamente. La sensazione è che la salvezza sarebbe solo un primo passo. Ma va conquistata”.

Cosa sarebbe successo se il Napoli non avesse avuto risultati altalenanti, soprattutto in un campionato in cui la Juventus si è un po’ defilata… Scudetto?
“Come dicevo prima, da troppi anni il Napoli va a Roma senza vedere il Papa. Rischiò di capitare anche alla Sampdoria degli anni Ottanta/Novanta, che vinse il titolo forse quando lo meritava meno che nel 1985 e nel 1994, quando con Bersellini ed Eriksson aveva espresso un calcio formidabile. Il Napoli di oggi ha campioni assoluti, che forse si sono lasciati vulnerare da questa sensazione che lo scudetto sia inavvicinabile. Tocca a Gattuso, ma anche alla società, correggere questa deriva”.

Napoli ko contro il Verona e il clima non è dei migliori, soprattutto intorno a Gattuso. Dall’altro lato lo Spezia si mostra come una squadra che sa “dare fastidio” ed i risultati parlano da soli. Cosa ci dovremmo aspettare al Maradona?
“Il Napoli è una squadra che negli ultimi anni ha girato attorno allo scudetto senza mai arrivarci, cosa che ha logorato allenatori e giocatori. Gattuso non va più in campo ed è un peccato, ma questo ambiente ha logorato fuoriclasse della panchina come Mazzarri, Ancelotti e Sarri. Solo i risultati danno morale e al Napoli servono risultati. Ma lo Spezia è un pessimo cliente perché ha in panchina il più bravo dei giovani allenatori: Italiano è la forza dello Spezia così come Gasperini lo è dell’Atalanta. Penso che farà una grande carriera e per ora sta portando lo Spezia a cercare sempre il risultato attraverso il gioco”.

Christian Schipani

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