Fedele: “Con più serenità la squadra avrebbe centrato l’obiettivo”

Enrico Fedele, sulle colonne de Il Roma, ha analizzato il match contro il Salisburgo

Secondo Fedele una maggior serenità generale avrebbe permesso agli azzurri di centrare il prestigioso obiettivo degli ottavi di Champions.

“Poteva essere la partita della riscossa, ma l’eccesso di nervosismo ha impedito agli azzurri di conquistare una vittoria che voleva significare qualificazione ai prestigiosi ottavi di finale di Champions. Peccato, un vero peccato anche perché il Salisburgo ha dimostrato i suoi limiti, soprattutto quando è quasi scomparso dal campo nella seconda parte della gara. Sfortuna? Diciamo sì, purtroppo è un momento in cui la dea bendata non è per niente favorevole al Napoli. Ma nel calcio succede e certamente verrà il periodo in cui i pali e le traverse non si opporrano alle conclusioni a rete degli attaccanti di Ancelotti. Comunque è stato evidente il nervosismo iniziale soprattutto in occasione del rigore “regalato” da Koulibaly agli austriaci. La sconfitta di Roma e le decisioni del presidente De Laurentiis di imporre il ritiro alla squadra non avevano certamente creato una atmosfera serena alla viglia della sfida, ma in campo alla distanza gli azzurri hanno mostrato una grande concentrazione sfiorando in tante occasioni la possibilità di chiudere il discorso qualifcazione. Note positive: innanzitutto le scelte di Ancelotti che sta finalmente rendendosi conto che deve puntare su quei sette-otto giocatori base che gli consentono di applicare quel 4-3-3 “simulato” che può dare una svolta soprattutto in campionato. Bene Lozano, che ha mostrato i suoi numeri sulla fascia sinistra, favorito da una difesa a zona che gli dava la possibilità di muoversi liberamente e puntare a rete. Bello il primo tempo di capitan Insigne, non in fase conclusiva ma nelle vesti di rifinitore. Note negative: certamente il trio difensivo iniziale, Mario Rui-Maksimovic-Koulibaly, che, oltre al rigore commesso ingenuamente da quello che una volta ho definito il Maradona nero del Napoli, si è concesso troppe distrazioni facendo temere il peggio. Meglio nella ripresa con l’inserimento di Luperto che ha dato più equilibrio al pacchetto difensivo. Sufficienti i centrocampisti: hanno lavorato tanto ma è mancato il colpo risolutivo. Vedi i due tiracci di Zielinski da ottima posizione.”

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Mario Scala

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