“Gaetano il nuovo Ribery”: Gianluca Mirra incorona il gioiellino del Napoli

   
   

Gaetano il nuovo Ribery? Parola all’esperto:

Gianluca Mirra, scout e osservatore di giovani talenti del Calcio, ha parlato del ‘bomberino’ azzurro Gianluca Gaetano, giovane promessa che ha già debuttato con il Napoli e ormai aggregato alla prima squadra. Ecco una parte dell’intervista apparsa stamane sulle pagine di TuttoSport

«Il nuovo Ribery? Sì guarda sempre all’estero, ma un suo potenziale erede sta crescendo anche in Italia: penso a Gianluca Gaetano, il 2000 della Primavera del Napoli».

Gaetano in che cosa le ricorda il francese? 
«E’ il classico scugnizzo napoletano, un talento incredibile, cresciuto giocando per strada, tutto istinto e tecnica. Lo seguo dai tempi dei Giovanissimi. Molti lo accostano a Insigne, a me ricorda più Ribery». 

Perché? 
«Perché è un tipo di giocatore in via d’estinzione, di quelli che cerca sempre l’uno contro uno con spavalderia. Gaetano punta l’uomo. E lo salta. Possiede uno straordinario dribbling nello stretto che gli consente di uscire da situazioni inimmaginabili. Palla al piede è imprendibile, proprio come il miglior Ribery». 

E’ più esterno d’attacco, trequartista o punta?
«Lo definirei un giocatore offensivo a tutto tondo: può agire da trequartista, attaccante esterno, “falso 9”. E’ uno che in avanti crea tanti pericoli. Al top me lo immagino come ala sinistra o come mezzala con attitudine offensiva». 

Un’immagine di Gaetano che le resta negli occhi? 
«Più che il bellissimo gol segnato contro il Cagliari, dove ne scarta praticamente 5, la tripletta con cui ha ribaltato la Stella Rossa in Youth League: due gol di destro su punizione e il terzo con un sinistro dal limite». 

E’ uno specialista dei calci piazzati?
«Può diventarlo, è molto bravo. Saper calciare le punizioni è una dote che non ha categoria, è una qualità che fa parte del bagaglio personale di ogni giocatore. Gaetano ha uno stile di calcio che ricorda quello di Dybala. Ovviamente lui tira di destro e il numero 10 della Juventus col sinistro. Al di là dei calci piazzati, Gaetano ha un gran senso del gol e in questa stagione si sta dimostrando prezioso anche come uomo assist. Possiede una bella visione di gioco, anche se spesso l’istinto lo spinge a tentare la giocata personale». 

Cosa manca a Gaetano per diventare un big? 
«Tatticamente deve crescere, soprattutto in fase di non possesso. A volte si accontenta di essere molto bravo con la palla tra i piedi. Mi aspetto che, dopo l’esordio in Coppa Italia di gennaio, trovi spazio anche in campionato con la squadra di Carlo Ancelotti. Poi in futuro si vedrà: non dovesse ripetere la carriera di Insigne al Napoli, di sicuro diventerà un giocatore da Juventus, Barcellona, Manchester City o Bayern». 

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