Il tecnico del Napoli rompe il silenzio: “Sostegno da società e tifosi, ma qualcuno mi ha messo fuori troppo presto. Ora so chi sono amici e nemici”
VERONA – Rudi Garcia rompe il silenzio e lo fa con toni decisi alla vigilia della trasferta di Verona. Il tecnico francese del Napoli, nel mirino delle critiche dopo la débâcle casalinga contro la Fiorentina, si toglie qualche sassolino dalla scarpa in conferenza stampa, pur rivendicando serenità e tranquillità.
“Dire che non ho apprezzato il dopo-Fiorentina è poco, secondo me è stata una mancanza di rispetto nei miei confronti”, attacca subito Garcia. “Ho trovato esagerato il post-Fiorentina, non abbiamo fatto tutto male e ho trovato la vicenda sproporzionata”. L’allenatore azzurro si dice deluso da una parte della stampa, ma tiene a ringraziare chi lo ha sostenuto: “Ringrazio i giornalisti che mi hanno supportato e i tifosi che ho incrociato in città e che mi hanno incoraggiato”.
Botta e risposta con Giordano
Non manca un momento di tensione quando Antonio Giordano del Corriere dello Sport replica: “Non so a che titolo si senta deluso dell’atteggiamento dei giornalisti, noi raccontiamo la cronaca senza pregiudizi. Ci consenta di rimanerci male”. Garcia precisa: “Non ho messo tutti nella stessa sacca, tanti mi hanno sostenuto. Altri mi hanno messo fuori abbastanza presto”. E aggiunge una frase che suona come un bilancio amaro: “Diciamo che adesso so chi sono i miei amici e i miei nemici”.
Il sostegno di De Laurentiis
Fondamentale per Garcia il supporto della società: “Subito dopo la Fiorentina ho avuto il sostegno della società e ieri dal presidente. L’importante è il lavoro con la squadra ed il rapporto con i dirigenti”. Il tecnico si dice però interrogativo sul suo approccio: “Pensavo che avere un atteggiamento collaborativo sarebbe stato più onesto, ma ora mi sto chiedendo se stia sbagliando. Ci penserò su”.
Emergenza Osimhen, ma nessun alibi
Sul fronte tecnico, Garcia dovrà fare a meno ancora di Victor Osimhen, ma non cerca scuse: “Non mi lamento degli assenti che non possono giocare, ho tanta fiducia in chi può giocare. Con Raspadori e Simeone siamo coperti, sono due risorse importanti e differenti”. L’allenatore apre anche alla possibilità di vederli insieme in campo: “Si può pensare di tutto. Sono sicuro che nelle prossime due partite li vedremo entrambi e magari anche assieme”.
A centrocampo, Cajuste prenderà il posto di Anguissa: “Nella mia testa sono tutti titolari, Jens può giocare regista e mezz’ala. Sostituirà Anguissa con carattere e qualità”. Buone notizie invece per Rrahmani, che ha recuperato: “Gli manca solo il minutaggio e deve giocare, può farlo sia con Natan sia con Ostigard”.
Focus sul Verona
Sulla partita, Garcia predica concentrazione: “Una partita tosta, andiamo lì per riprendere una marcia in avanti. Il Verona non prende tanti gol ed è complicato da manovrare davanti al suo pubblico”. Il tecnico punta tutto sulla mentalità: “La voglia di vincere è importante, più di questioni tecniche e tattiche. Vogliamo vincere a tutti i costi una partita importante”.
Garcia evita invece di commentare la vicenda scommesse che ha coinvolto Tonali e Fagioli: “Avete parlato tanto di questa cosa, io preferisco non rispondere. Non è che non abbia una opinione ma non è il caso di parlarne adesso”.
Una conferenza che certifica il momento di tensione intorno all’allenatore francese, chiamato ora a rispondere sul campo per allontanare le voci su un possibile esonero.
Massimiliano Esposito
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