La Gazzetta dello Sport scrive sul debutto di Sarri in Champions
“Lui voleva solo godere della sua passione, e guardate dove è arrivato. È andato su col suo passo, lento e inesorabile, incosciente e sfacciato, incurante di quello che poteva dargli il cammino. Il primo passo chi lo conosce? Stia. Frazione sparsa del comune di Pratovecchio, recitano le enciclopedie. Duemila anime in provincia di Arezzo, un campo spelacchiato e una squadretta di dilettanti allo sbaraglio. Maurizio Sarri ha cominciato a studiare schemi da lì, nel tempo che gli concedeva il lavoro. Era il suo svago. Ventisei anni dopo eccolo qui, davanti ai microfoni del salotto buono del calcio. Il trionfo della gavetta, uno che ce l’ha fatta, il sogno americano in persona che debutta in Champions. Dalla banca e i campetti di periferia alle super sfide. Sarri non ha dimenticato cosa l’ha portato qui. E vuole trasferirlo al suo Napoli. Il salto di qualità è dietro l’angolo. Sarri è pronto al passo più lungo. E magari a emozionarsi”

