Inchiesta Prisma, Juve rigetta tutte le accuse e fa una richiesta

Juve Inchiesta Prisma

La Gazzetta dello Sport – Inchiesta Prisma, Juve rigetta tutte le accuse e fa una richiesta.

Questa mattina, alle ore 9:30 c’è stato il fischio d’inizio nell’aula 2 del Palazzo di Giustizia di Torino. Tuttavia il match potrebbe durare molto più dei consueti 90 minuti. Previsti supplementari, rigori e magari anche di più. Oggi è il giorno dell’udienza preliminare dell’Inchiesta Prisma, quella che indaga sui conti della Juventus dal 2019 al 2021. Queste le parole del quotidiano:

“L’appuntamento è davanti al Gup (Giudice per l’udienza preliminare) che dovrà esaminare la richiesta di rinvio a giudizio presentata dall’accusa (il pm Mario Bendoni e l’aggiunto Marco Gianoglio: il terzo magistrato, Ciro Santoriello, non sarà in aula perché ha deciso ufficialmente di astenersi per questioni di opportunità dopo le polemiche scatenate da alcune sue esternazioni contro la Juve durante un convegno di 4 anni fa) per la Juventus e altri 12 indagati (tra cui l’ex presidente Andrea Agnelli, l’ex vice Pavel Nedved, l’ex a.d. Maurizio Arrivabene e l’ex capo dell’area sportiva, ora al Tottenham, Fabio Paratici). I capi d’incolpazione vanno dalle false comunicazioni sociali all’ostacolo della vigilanza, dall’aggiotaggio alle false fatturazioni. L’indagine, nata nell’estate 2021, è raccolta in 18 faldoni che comprendono intercettazioni, audizioni e documenti sequestrati dalla Guardia di Finanza in momenti diversi nelle varie sedi del club bianconero e in alcuni studi legali e notarili.

Intanto oggi una trentina di persone si costituiranno parte civile. Si tratta di piccoli azionisti della Juventus che hanno subito la perdita del valore delle proprie azioni dopo le indagini avviate dalla Procura di Torino per il periodo oggetto di contestazione, ovvero dal 30 giugno 2019, data di chiusura del bilancio di esercizio Juventus, fino al 2022, e che si ritengono persone offese. Al loro fianco ci sarà il Codacons, l’associazione a tutela dei consumatori, che ha promosso un’azione risarcitoria.”

RICHIESTA DELLA JUVENTUS

Il primo round potrebbe concludersi con un nulla di fatto, perché la Juventus attraverso i suoi legali chiederà al Gup di pronunciarsi sulla competenza territoriale: secondo la difesa (che aveva già presentato istanza alla Procura di Torino per lo spostamento del processo a Milano, richiesta però rigettata).

LA DIFESA DELLA JUVENTUS

“Il club finora ha rigettato tutte le accuse, sia legate al tema plusvalenze sia a quello delle cosiddette manovre stipendi (relative alla dilazione di alcune mensilità dei calciatori in epoca Covid). Per i legali della Juve quanto alle «plusvalenze derivanti da operazioni incrociate» la Consob non avrebbe rilevato «profili di falsità bilancistica» ma solo «profili di non conformità» in ragione di «differenti interpretazioni nell’applicazione di taluni principi contabili», mentre le manovre stipendi sono «misure a carattere eccezionale da calare in un contesto emergenziale mai prima verificatosi, privo di una precisa regolamentazione ad hoc».

Nel frattempo a Roma si gioca un’altra partita, quella legata al processo sportivo: il 19 aprile il Collegio di Garanzia del Coni dovrà esprimersi sul ricorso dei bianconeri contro la penalizzazione di 15 punti per le plusvalenze. A breve (inizio aprile) è prevista la chiusura delle indagini della procura federale legate al nuovo fascicolo, quello della manovra stipendi che ingloba anche le partnership sospette e che potrebbe coinvolgere altri club”.

Fonte foto: Flickr.com

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