Paolo Cannavaro ex grande del Napoli di qualche anno fa
Ritiene che Insigne e Ancelotti siano due risorse importanti del Napoli e per Napoli. Paolo è intervenuto a Marte Sport Live:
“Napoli è una città molto esigente. Critiche ed elogi non devono mai mancare da parte dei tifosi, ma mi spiace che a volte ci siano prese di posizione. Insigne viene dal nostro settore giovanile, ha sempre dato tutto per la maglia e quando le cose non vanno bene non si può ferire solo il capitano napoletano, così come ai miei tempi non è stato giusto ferire solo me”.
“Io decisi di restare nonostante fossi visto come l’unico colpevole e anche Insigne credo che vada difeso anche perché poteva andare via negli anni passati, ma lui è testardo, proprio come lo ero io quando giocavo a Napoli. Alla fine sono stato ripagato dall’affetto dei tifosi e non c’è cosa più bella e spero che anche Insigne possa godere di questo affetto”.
Continua nella sua analisi riguardo ad Insigne e Ancelotti:
“Il caos che si vive a Napoli non sta facendo bene a nessuno, prima di tutto ai tifosi. Quando si fanno certi interventi, si crea un danno all’ambiente, in primis alla città. Stanno perdendo tutti in questa situazione, le parti devono fare un passo indietro per il bene del Napoli perché ognuno ha sbagliato qualcosa. Ho letto ciò che pensa la squadra circa il modo di allenare di Ancelotti e dico che nella vita ci si nasconde sempre dietro ad alibi. Rendere pubbliche le lamentele non è corretto anche perché con questo metodo Ancelotti ha vinto tanto. La cosa migliore adesso è archiviare tutto, tornare a lavorare e non compromettere la stagione”.
Sui ritiri e su Ancelotti Cannavaro si esprime in questo modo:
“Non ho mai amato il ritiro e fortunatamente ne ho fatti pochi. Poi, dipende molto dalla finalità del ritiro, ma rifiutarlo non mi è piaciuto perché si potevano trovare strade alternative. Se la squadra non segue più l’allenatore, la storia insegna che è molto più semplice mandare via l’allenatore, piuttosto che cambiare tutti i giocatori. Ancelotti però è un ottimo allenatore e proprio con lui alla guida lo scorso anno il Napoli è arrivato al secondo posto. Ci vuole veramente poco per rimettere la situazione in ordine, poi a fine anno ognuno farà le sue scelte, anche la società”.
La panchina del Napoli alimenta entusiasmo da parte dell’ex capitano azzurro:
“La panchina del Napoli è importante e gli allenatori che vi siedono devono meritarla. Spero un domani di avere anche solo un interessamento da parte del club”.
Al di là della chiacchierata su Insigne e Ancelotti chissà se un giorno un Cannavaro, magari Paolo, tornerà a Fuorigrotta da condottiero del Napoli.
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