Ritorna la Serie A ed è subito Inter-Napoli! Dopo la vittoria contro l’Udinese, è tempo di atterrare a San Siro, questa volta contro i nerazzurri. La tattica di Inter-Napoli.
Tattica Inter–Napoli – Allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, mercoledì 4 gennaio alle ore 20:45, il Napoli affronterà l’Inter di Simone Inzaghi. “Questione di moduli” è la rubrica dedicata agli appassionati di lavagnette tattiche, moduli e sistemi di gioco.
L’Inter di Inzaghi
Inizio di stagione poco entusiasmante per l’Inter di Simone Inzaghi, che da pretendente allo scudetto, si ritrovata ad affrontare molte difficoltà che di conseguenza l’hanno allontanata dalla testa della classifica. Lo scorso anno si è piazzata come seconda, a soli meno due punti dal Milan campione d’Italia, ma quest’anno a mancare è la solita solidità di squadra. Tale mancanza, soprattutto in alcuni momenti della prima parte di stagione, è costata diversi punti.
Potrebbe essere questa per il Napoli una delle opportunità da sfruttare, sia in ambito mentale che fisico sia sul piano fisico che su quello mentale. L’Inter nelle amichevoli disputate durante la pausa Mondiale è parsa in forma, a differenza del Napoli che ha accusato qualche difficoltà soprattutto contro Villareal e Lille.
La probabile formazione dell’Inter (3-5-2): Onana; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Di Marco; Dzeko, Lukaku.
La tattica dell’Inter
La panchina di Simone Inzaghi ha portato all’Inter un approccio più moderno, a differenza di quello di Conte che è risultato comunque vincente. Il modulo è il medesimo, il 3-5-2, che i giocatori hanno velocemente assimilato soprattutto nella diversa interpretazione dei due allenatori.
La visione di gioco è sicuramente più propositiva, considerando che la tattica è organizzata principalmente sulle fasce. La differenza, rispetto gli anni di Conte, ora il gioco non è più impostato sulla ricerca degli spazi in velocità di Hakimi e Lukaku, ma si adoperano nel possesso palla e nel fraseggio corto. La qualità tecnica è impostata soprattutto su Dzeko e Lautaro Martinez, anche se è fondamentale il ruolo dei centrocampisti, che spesso e volentieri riescono a finalizzare. Indispensabile è Marcelo Brozovic, regista di qualità e spessore, accompagnato dall’incredibile forza fisica e velocità di Nicolò Barella. Inzaghi, è riuscito a mantenere il proprio modulo di gioco, portato dalla Lazio all’Inter, riuscendo però ad arricchire quest’ultimo con nuove idee adattandole alla rosa attuale. Anche se nella prima fase della stagione, si è faticato e non poco a trovare la via del goal. Un altro aspetto fondamentale è la mancata lucidità nei momenti di difficoltà, che molte quest’anno ha fatto si che i nerazzurri perdessero punti importanti.
Il Napoli di Spalletti
Luciano Spalletti è un veterano, tanto da essere considerato ad oggi è il miglior allenatore in circolazione visto le imprese eroiche dei suoi giocatori nella prima parte di stagione. Primi nel girone di Champions League e primi in Serie A, gli azzurri dominano le classifiche portando a casa risultati straordinari attraverso il bel gioco. Le amichevoli, durante la pausa Mondiale, hanno destato una minima preoccupazione, ma Spalletti è consapevole della forza fisica e mentale della sua squadra. A breve è previsto un innesto, con l’arrivo ormai quasi certo di Bereszynski al posto di Zanoli che andrà a rinforzare la fascia destra difensiva. La sfida contro l’Inter non è da sottovalutare, nonostante gli alti e bassi che hanno penalizzato spesse volte la squadra di Inzaghi, che crede ancora nella rimonta delle sue rivali.
La probabile formazione del Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim, Rrahmani, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia.
La tattica del Napoli
Il Napoli come sempre è pronto ad attutire i colpi avversari, e questa volta lo farà con irientri tanto attesi di Rrahmani in difesa a Kvaratskhelia in attacco. La squadra di Inzaghi è meno prevedibile a differenza degli anni passati, che renderà non facile la vita agli azzurri. Saranno decisivi i duelli tra i singoli, come quello tra Osimhen e Skirniar. Timori a parte, il Napoli, come di consueto è abituato, dispone di massima sicurezza in ogni area del campo. Sarà fondamentale riuscire a fermare le fasce, che la squadra nerazzurra spesso utilizza per arrivare al cross in cerca delle punte. A smuovere l’area in attacco ci saranno con molta probabilità due attaccanti di spessore, da tenere sott’occhio sono le ultime prestazioni di Dzeko, il quale avrà a che fare, però con la difesa eccezionale azzurra.
Barbara Marino
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