Kim Min-jae è nato Tongyeong, 15 novembre 1996 il 15 novembre 1996 .Il talento sudcoreano è un calciatore del Napoli
Il nuovo fenomeno del Napoli Kim Min-jae ha subito conquistato i tifosi del Napoli. Il difensore centrale originario della Corea del Sud, nonostante i suoi ancora 25 anni, è diventato da tempo un perno della sua nazionale. Acquistato dalla compagine azzurra in estate, ha consentito al club di Aurelio De Laurentiis di attuare una ottima plusvalenza e di ringiovanire la rosa.
“The Monster”, come è soprannominato Kim Min Jae, sta dimostrando di procedere alla grande anche con il suo ambientamento in città. Del resto lui è abituato ormai, dal momento che prima del Napoli ha vissuto un anno ad Istanbul per avere giocato con il Fenerbahce.
Kim Min-jae, vita privata
La moglie di Kim Min Jae, che è sudcoreana come lui, si chiama Ahn. I due sono sposati sin dal 2020 e dovunque lui vada, Ahn lo segue. Sul conto di Kim invece sappiamo che lui è figlio d’arte, nel senso che entrambi i genitori sono stati degli sportivi professionisti e che anche suo fratello è un calciatore.
Carriera
Ha vinto due campionati sud coreani con la squadra del Jeonbuk Hyundai. Con la Jeonbuk ha disputato 60 partite e tre gol. Per il suo altissimo rendimento in campionato ha ottenuto importanti riconoscimenti e trofei personali, tra cui quello di “miglior giovane” del campionato sud coreano. Dopo una parentesi in Cina, in cui si impone come uno dei giocatori più talentuosi, viene notato dai top club europei. Il Fenerbahce lo acquista pochi anni dopo per una cifra pari a 4 milioni di euro, ed è stato inserito come migliore difensore centrale nella “squadra dell’ anno” del campionato turco appena concluso.
Caratteristiche
Kim Min Jae è dotato di un fisico esplosivo che gli consente di sfruttare al meglio le sue qualità. In patria è chiamato con l’ appellativo “il mostro con la faccia d’ angelo”. Vedendolo giocare, si può facilmente capire il perchè. Kim Min-Jae interviene, molto spesso, in maniera ruvida ma efficace sugli avversari di turno, riuscendo a strappare sistematicamente la palla. E’ un difensore “vecchio stampo”, molto forte in marcatura ma estremamente leale. Contrasta gli avversari grazie al suo gioco duro che non fa sconti a nessuno. In carriera, Kim ha ricevuto pochissimi cartellini gialli e non ha subito alcuna espulsione. Questo dato è molto importante , in quanto indicativo della lealtà del giocatore in campo, nonostante la grinta che sfodera in ogni partita da lui affrontata. Ama far partire l’ azione dalle retrovie con lanci precisi in fase di impostazione.

