Lazio-Napoli, previsione tattica e le probabili formazioni

Tattica Lazio Napoli

Ennesima frenata per il Napoli di Spalletti, penalizzato da un turnover poco funzionale. Pronto il riscatto in casa Lazio, qui la tattica di Lazio-Napoli.

Tattica Lazio-Napoli – Allo stadio Olimpico di Roma, sabato 3 settembre alle ore 20:45, il Napoli affronterà la Lazio di Maurizio Sarri. “Questione di moduli” è la rubrica dedicata agli appassionati di lavagnette tattiche, moduli e sistemi di gioco.

La Lazio di Sarri

La Lazio di Maurizio Sarri, reattiva e poco prevedibile, si gode il sesto posto della classifica, pronta a riportare in campo la stessa grinta che li ha contraddistinti contro l’Inter, che gli ha consentito di portare a casa un risultato di tutto rispetto. L’avversario, imponderabile del Napoli, è in cerca di riscatto, pronto ad avanzare nella scalata verso un posto in Europa. La probabile formazione della Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

La tattica della Lazio

La tattica di Maurizio Sarri verte su un atteggiamento pressoché opportunista: paziente attente la mossa avversaria, intrepida alla costruzione delle azioni. Il pressing è sin da subito evidente nella zona d’attacco, dove Immobile accenna il solito gioco di elastici nella zona centrale, avanti e indietro tra ali e mezzali, fin quando quando il pallone arriva verso la zona interessata. In questo caso, l’avversaria deve studiare la giusta impostazione per riuscire a sfruttare lo spazio centrale. Le difficoltà trovano terreno fertile laddove, le punte ritrovandosi isolate tra tanti uomini, prive di possibilità di fraseggiare tra di loro, rimangono tagliate fuori. Ruolo fondamentale è quello di Milinkovic-Savic, che all’interno della manovra della Lazio, protende più ad accostarsi ad un ruolo di regia, piuttosto che di rifinitura dell’azione. Difatti, il suo compito, è quello di rimanere molto spesso in fase difensiva, quando i compagni avanzano nell’area avversaria. Tale tattica, ha beneficiato nei confronti del serbo, che nella scorsa stagione ha collezionato un numero notevole di assist ed occasioni create, grazie alle combinazioni create come quella del gol di Felipe Anderson.

Il Napoli di Spalletti

Il Napoli di Spalletti è in stand-by, il turnover ha penalizzato notevolmente la squadra, costringendola all’ennesima frenata. Ad oggi, il mister, impone ancora la sua presenza nella zona alta della classifica, ed è pronto a riscattarsi contro degni avversari nel prossimo match. La formazione del Napoli NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui; Anguissa, Lobotka; Lozano, Zielinski, Kvaratskhelia; Osimhen.

La tattica del Napoli

La tattica di Spalletti, nelle ultime due gare, si dimostra sin da subito poco strategica e con svariati problemi di lettura della partita. Il turnover non ha giovato alla squadra, e il tecnico è pronto a salvare il Napoli da questa brutta caduta, provando a riportare in campo il gioco funzionale che ha retto degnamente nelle prime due partite di campionato. L’obiettivo rimane sempre lo stesso, gioco più fluido e la buona riuscita nell’approfittare dei vantaggi concessi dalle avversarie. Il fattore psicologico, dovuto dal pressing mediatico degli ultimi giorni, potrebbe essere risanato grazie alla conferma dell’attuale rosa e agli equilibri di squadra.

Barbara Marino

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