Il Mattino: “Napoli, ultima chiamata per la Champions: Sarri ha fatto le sue scelte di formazione…”

   

L’edizione odierna de Il Mattino scrive sulle scelte di formazione di Sarri per l’ultima chiamata Champions:

Il Napoli non ha modi alternativi di vedere la partita di Torino: vincere o dire addio ai propositi di secondo posto. È dal giorno dello scontro-diretto del San Paolo, quando la Roma vinse per 3-1, il 15 ottobre, che i giallorossi sono davanti in classifica agli azzurri: 28 giornate a inseguire e ora c’è un solo punti a dividere Roma e Napoli.

Sarri contro il Toro sceglie quella che è la sua formazione-tipo: i dubbi sono a centrocampo, ma l’impressione è che questa sera, quando la squadra partirà per la città della Mole avrà già preso la sua decisione. Jorginho e Allan sembrano favoriti nel loro personale dualismo con Diawara e Zielinski mentre in difesa, quasi certo il forfait di Maksimovic e impensabile l’impiego di Tonelli, spazio alla coppia Albiol-Koulibaly. I giochi di Sarri sono praticamente fatti, per quanto riguarda le scelte. Il suo unico dilemma è un altro: trovare un momento per andare a Superba, a rendere omaggio al Grande Torino: difficile che lo possa fare stasera, improbabile che succeda domattina, con la gara alle 15. Negli ultimi due anni, anche quando era a Empoli, approfittando del fatto che si le sue squadre hanno giocato in prossimità della tragica ricorrenza, il tecnico è salito sul Colle e ha deposto dei fiori davanti alla lapide degli Invincibili.

Ed è per questo che i tifosi del Torino lo trattano da idolo. Che però deve chiedere i tre punti ai padroni di casa. Nel loro Comunale, solo la Juve è riuscita a vincere in questa stagione: un bottino di 8 vittorie e di 8 pareggi. Nelle ultime 4 gare casalinghe, i granata hanno sempre pareggiato. La squadra che ha perso solo una volta in casa, contro quella che ha fatto più punti, ovvero 37. Un rullo compressore, il Napoli.

I punti di distanza sono 27: ci può essere confronto, tra la fragile debolezza del Torino e la possente sicumera del Napoli? Un girone fa pareva Mertens segno 4 gol e il duello con Belotti è una delle sfide chiave del match. Sarri ha mostrato ancora una volta ieri ai suoi difensori i movimenti da punta di area di rigore del Gallo. Non ci sarà una gabbia per lui, ma è chiaro che è l’uomo da tenere sotto osservazione. Tra granata e azzurri esiste una diversità strutturale. Ma Sarri ha avvertito: «State attenti al Toro». Dice di non fidarsi e lo ripeterà ancora oggi in conferenza. E lo dice non solo perché nel calcio bisogna sfoderare un certo numero di frasi fatte: intimamente, ha le stesse convinzioni. D’altronde, senza andare indietro nel tempo, è proprio il pari col Sassuolo quello che gli brucia più di tutti. Con quei due punti, ora la situazione sarebbe diversa.

Tutto sospeso, dunque. Come un pistard, che in surplace aspetta le mosse dell’avversario, adesso il Napoli se ne sta trepidante alla vigilia delle ultime tre partite di campionato. Perché basta dare un’occhiata alla classifica e al calendario per rendersi conto che il tentativo di scavalcare la Roma va fatto. Magari sperando nella Juventus, certo.

Pure Sarri, è chiaro, fatica a non parlare di ultima chiamata. Giocherà in formazione tipo, con gli unici dubbi a centrocampo data l’abbondanza e il fatto che tutti scoppiano di salute in quella zona del campo. Ha spiegato nell’allenamento di ieri che il Toro va affrontato con la solita filosofia: pressing, corsa, robusti contrasti e pazienza. In attesa che là davanti Insigne o Mertens risolvano la pratica.