Il tecnico del Napoli Antonio Conte ha parlato ai microfoni di DAZN al termine della sfida contro il Milan.
È da poco terminata la gara di campionato tra Milan e Napoli ed il tecnico Antonio Conte ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN.
Di seguito le sue parole:
“Non ci nascondiamo, vediamo quello che stiamo facendo quest’anno. Dopo dieci giornate stiamo facendo qualcosa di incredibile ed inaspettato. Tuttavia restiamo umili e con i piedi per terra. Ho le spalle larghe, le responsabilità me le hanno date a prescindere. Ho un nome e una carriera e nel corso di essa penso di aver fatto qualcosa. Noi cerchiamo di fare più punti possibili ad ogni partita. All’inizio l’obiettivo era tornare in Europa poiché quest’anno non giochiamo le coppe, poi se riusciamo ad entrare dalla porta principale tanto di guadagnato. Ma altre cinque sei squadre hanno la nostra stessa idea. Adesso ciò che mi rende orgoglioso è che in quattro mesi abbiamo creato un gruppo solido, dove si pensa con il noi e non con l’io. È uno dei migliori gruppi che ho avuto in carriera. Respiro aria veramente pulita e bella, passione ed entusiasmo. Quando mi capita di trovare queste situazioni la vivo con passione ma anche soffrendo.”
Sulla gara appena terminata:
“Abbiamo preparato questa partita con un solo allenamento avendo giocato sabato. Chiedo tanto a me stesso ed anche agli altri. La disponibilità di tutti è la cosa che mi piace di più, insieme all’unità d’intenti. Abbimo fatto tanti punti ma dovremo essere preparati anche quando ci sarà qualche battuta d’arresto. Vogliamo rendere orgogliosi i nostri tifosi. Di certo sarebbe incredibile vincere a Napoli. Ci siamo dati un tempo di tre anni ma nessuno deve dimenticare come sia finito l’anno scorso. Stiamo ricostruendo qualcosa ma c’è bisogno di tempo. Chi fa questo sport a certi livelli sa che non possono sempre accadere i miracoli. Possiamo accorciare il percorso ma quest’anno sarà molto dura. Riuscissimo già a centrare l’obiettivo sarebbe importante ma al tempo stesso non ci poniamo limiti.”
Infine su Lukaku:
“Tra noi c’è grande empatia, voleva venire a Napoli e lavorare di nuovo insieme. Ha anche rifiutato la Premier. Posso parlarne benissimo. Ho la fortuna di avere un gruppo di ragazzi eccezionali. Se hai ragazzi pronti a morire sportivamente parlando, sai che può avere tutto.”
Fonte foto in evidenza — Flickr.com
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