Nel dopogara del derby capitolino, José Mourinho non nasconde il suo disappunto per l’arbitraggio.
Secondo Mourinho, il derby è stato deciso dal direttore di gara:
“La partita l’ha decisa l’arbitro, meritavamo un risultato diverso. Comunque in dieci anni il calcio italiano è migliorato tanto. Purtroppo, in una partita fantastica, l’arbitro e il Var non sono stati allo stesso livello. Parlo del secondo gol, che dal 2-0poteva essere 1-1 per il rigore non dato su Zaniolo. L’arbitro ha sbagliato, il Var anche ha sbagliato. E poi c’era pure il secondo cartellino giallo per Lucas Leiva, Era importante perché giocare in dieci conta tanto. Poi 2-3 situazioni simili a quella di Pellegrini con l’Udinese: a lui il rosso, stavolta niente. Sto con miei calciatori perché sono stati i più bravi in campo. Abbiamo giocato e dominato. Quelli della Lazio hanno gestito gli ultimi minuti bene perché l’arbitro gliel’ha permesso. Io sono orgoglioso dei miei”.
La Gazzetta dello Sport riporta invece la reazione dei Friedkin:
“Meno orgogliosa a fine gara è la dirigenza giallorossa sull’arbitraggio. Il g.m. Pinto è andato a salutare l’arbitro Guida, come da costume, chiedendo però spiegazioni sulle decisioni contestate dai vertici romanisti. Dopo l’Udinese galleggia una sensazione di disagio e costernazione nella dirigenza e nella proprietà”.

