Napoli-Barcellona, si sta scrivendo una pagina di storia per tutto l’ambiente Napoli.
C’è un gruppo di persone nate tra il 1983 ed il 1987 che, pur essendo al mondo, non ha potuto comprendere fino in fondo la grandezza di quello che stava succedendo in quegli anni a Napoli. Erano gli anni degli scudetti, gli anni delle vittorie. Questa sera quelle persone si ritroveranno qui, in quel posto dove più di 30 anni fa qualcosa di magico è avvenuto, per cercare di vivere quelle emozioni che solo una questione anagrafica ha negato loro al tempo in cui succedevano.
Questa sera può essere vista come una forma di rivincita contro la sorte che li ha fatti nascere troppo tardi, eppure, sarebbero bastati pochi anni. Allo stadio San Paolo va in scena Napoli-Barcellona e, tra le fila avversarie, gioca Leo Messi, il calciatore che più si avvicina a ciò che è stato Diego Armando Maradona in campo. Inoltre, il Barcellona è stata la squadra nella quale giocava Diego prima di arrivare a Napoli e non ha mai giocato qui prima di stasera. La pagina storica di calcio che si sta scrivendo oggi 25 febbraio 2020 è un qualcosa di irripetibile, un qualcosa di irrinunciabile. E’ qui, sul terreno di questo stadio, che si sta scrivendo la storia delle emozioni legate al calcio, alla tifoseria, all’essere innamorati visceralmente di questo sport e di questa maglia azzurra. L’atmosfera che si respira all’esterno del San Paolo è indescrivibile, ci sono spagnoli che camminano mischiandosi ai napoletani, e poi, ci sono tanti ragazzini e anziani. Non siamo in una città problematica, siamo in una bolla dove tutto è perfetto. Siamo veramente tutti fratelli, nello sport, nel tifo, e, se il San Paolo potesse parlare magari direbbe che gli siamo mancati tantissimo. La partita, l’aspetto tecnico e la Champions sono passate completamente in secondo piano, quasi non interessa quello che succederà in campo. Napoli-Barcellona è adesso, ora che da poco hanno aperto i tornelli! I tifosi questa sera hanno già vinto e chi assisterà a questa partita potrà, in futuro, vantarsi con i nipoti dicendo: quella sera c’ero anch’io!
Questa sera siamo tutti una goccia di inchiostro nel grande libro della storia del Napoli.

