L’attaccante argentino analizza la vittoria in rimonta sul Parma: tra la necessità di migliorare l’approccio e l’impatto devastante di Big Rom
Non è stata una serata per cuori deboli quella del Maradona, ma per Giovanni Simeone il sapore della vittoria contro il Parma passa proprio attraverso il sacrificio. Intervenuto in zona mista ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, l’attaccante argentino ha fotografato con la consueta lucidità il momento degli azzurri, reduci da una rimonta faticosa quanto fondamentale.
La filosofia della sofferenza
Il Napoli ha mostrato due volti: contratto e impreciso nella prima frazione, feroce e mai domo nella ripresa. Un dualismo che Simeone non nasconde, anzi, eleva a passaggio formativo:
“Abbiamo sofferto, ma fa parte del gioco. Non si può dominare sempre: a volte serve passare per il buio della sofferenza per rendersi conto che dopo c’è la luce. Nel secondo tempo abbiamo messo in campo la determinazione e la ‘cazzimma’ necessarie.”
Secondo il Cholito, l’energia sprigionata nel finale è il segnale di un gruppo che non vuole arrendersi, nonostante un primo tempo in cui il Parma è stato superiore nell’uscita palla al piede e nella gestione del ritmo.
L’effetto Lukaku
L’uomo della provvidenza è stato senza dubbio Romelu Lukaku, capace di bagnare l’esordio con un gol pesantissimo. Simeone ha accolto con entusiasmo l’arrivo del belga, sottolineando quanto la sua presenza sposti gli equilibri tattici del Napoli: “Romelu è un grandissimo, si è visto subito. È un perno per tutti noi. Oltre al gol, è fondamentale come gestisce il pallone e come lo tiene per far salire la squadra. Dobbiamo essere bravi ad approfittare delle sue doti e di quelle di tutti i nuovi arrivati.”
Nonostante i tre punti, Simeone resta coi piedi per terra. Il richiamo all’ordine riguarda l’atteggiamento iniziale, apparso troppo passivo rispetto alle richieste di Antonio Conte.
“In cosa dobbiamo migliorare? In tante cose, ma questa è una domanda da fare al mister,” ha chiosato l’argentino. “Quello che è certo è che dobbiamo essere più determinati e aggressivi sin da subito. Non possiamo permetterci di regalare un tempo come fatto oggi: la differenza va fatta dall’inizio.”
Massimiliano Esposito
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