Napoli e Juventus si sono sfidate al Diego Armando Maradona di Napoli, passano gli azzurri su rigore di Insigne. Le pagelle a cura della redazione di ForzAzzurri.
Meret 7: uno dei migliori in campo e pensare che non avrebbe dovuto scendere in campo. Si fa trovare pronto a mettere in mostra tutto il suo talento e soprattutto il suo riflesso e salva il Napoli in più occasioni.
Di Lorenzo 6: errori di misura condizionano il giudizio, soprattutto nel primo tempo. Meglio nella ripresa dove è di assoluto sostegno alla squadra nel momento più difficile del match.
Maksimovic 6,5: partita attenta da parte dell’ex Torino, sbaglia poco in fase di impostazione ma si fa trovare nella giusta posizione sulla pressione continua della Juventus.
Rrahmani 6: fiducia forzata causa delle assenze di Koulibaly e Manolas ma il kosovaro ricorda, con questa prestazione, di essere stato uno dei migliori difensori della passata stagione.
Mario Rui 5: nella prima frazione soffre la corsa e l’esplosività di Cuadrado. Nel complesso la prestazione è macchiata da errori di misura e di gestione della palla.
Bakayoko 5: ancora una prestazione sotto tono e da peggiore in campo. L’ex Milan appare lento e poco lucido in più di qualche occasione.
Zielinski 5,5: partita di quantità, sacrificio e dinamismo ma di poca qualità, soprattutto nella trequarti avversaria. Dal ’64 Elmas s.v..
Politano 6: si imbatte spesso in Danilo che riesce a non farsi superare. Prestazione generosa e di sacrificio ma poco incisiva dal punto di vista offensivo. Dal ’64 Fabian Ruiz 6: lo spagnolo ritorna in campo dopo il COVID e lo fa in un centrocampo a tre riuscendo ad esprimere il suo potenziale meglio di come ce lo ricordavamo facendo buon raccordo tra i reparti.
Insigne 7: il capitano si esprime al meglio nonostante l’inedita posizione alle spalle di Osimhen. Non è quasi mai pericoloso in avanti, come tutto il Napoli del resto, ma riesce a liberarsi ed indicare il passaggio in fase di impostazione. È suo il gol che regala la vittoria al Napoli, rigore calciato con coraggio e determinazione dopo quanto successo in Supercoppa. Nella fase finale aiuta i compagni sia dal pnto di vista pratico che psicologico. Dal ’87 Lobotka: s.v..
Lozano 6,5: che il messicano sia una spanna sopra gli altri è sempre evidente. È il timore numero uno per la difesa bianconera. Sul finale di gara stringe i denti per un risentimento dimostrando estremo attaccamento alla maglia.
Osimhen 6: incide poco sul gioco d’attacco del Napoli, viene spesso servito spalle alla porta e mai sulla corsa, sua arma principale. Nonostante ciò dimostra intelligenza nella gestione della palla. Dal ’75 Petagna s.v..
Maura Montuori
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