Frattura insanabile tra il club e il nigeriano: escluso dall’elenco per la Serie A insieme a Mario Rui. Resta solo l’ipotesi dei mercati ancora aperti
Quello che doveva essere il tormentone dell’estate si è trasformato in un freddo verdetto burocratico: Victor Osimhen è ufficialmente fuori dal progetto tecnico del Napoli. La consegna della lista dei calciatori utilizzabili per la Serie A alla Lega, avvenuta nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2024, ha sancito l’esclusione del capocannoniere del terzo scudetto. Insieme a lui, anche il difensore Mario Rui è rimasto fuori dall’elenco dei convocabili di Antonio Conte, segnando una linea di demarcazione netta tra il passato e il nuovo corso azzurro.
La decisione della società di Aurelio De Laurentiis arriva al culmine di una giornata frenetica, in cui sono sfumate contemporaneamente le due piste principali per la cessione del nigeriano:
Al-Ahli: La trattativa con il club saudita è naufragata nonostante l’accordo tra il giocatore e gli arabi (per un quadriennale da 40 milioni a stagione). Il Napoli ha chiesto un rilancio di circa 5 milioni di euro sugli 80 già pattuiti, provocando l’irritazione dell’Al-Ahli che ha virato prepotentemente su Ivan Toney.
Chelsea: Il club londinese non ha trovato l’intesa con l’entourage del calciatore sull’ingaggio, nonostante il pressing continuo durato fino alle ultime ore del mercato inglese.
Rapporti gelidi e spettro tribuna
Il clima a Castel Volturno è definito “gelido”. I rapporti tra Osimhen, la dirigenza e lo stesso Antonio Conte sono ai minimi storici, rendendo di fatto impossibile ipotizzare un reintegro lampo. Il tecnico leccese, che ha già accolto Romelu Lukaku come nuovo punto di riferimento offensivo, ha avallato la scelta societaria di non includere il nigeriano nella lista dei 25 per il campionato.
Senza un inserimento in lista, Osimhen rischia di restare fermo almeno fino alla riapertura del mercato a gennaio 2025. Tuttavia, esiste ancora una sottile via d’uscita: il calciatore e il suo entourage hanno tempo per valutare offerte provenienti da campionati dove la finestra di trasferimenti è ancora aperta, come la Turchia (chiusura il 13 settembre) o l’Arabia Saudita (che per alcuni club chiude il 2 settembre), per evitare mesi di inattività forzata.
L’epilogo di questa vicenda rappresenta una delle pagine più amare della storia recente del club: l’uomo simbolo del tricolore 2023 finisce ai margini, separato in casa, in attesa che una nuova destinazione ponga fine a uno stallo che danneggia tanto l’immagine del giocatore quanto il patrimonio della società.
Massimiliano Esposito
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