Napoli-Roma, in Italia sempre più in voga il modulo “autobus davanti alla porta”. Arbitraggio? Uniformare il metro di valutazione!

   
Napoli-Roma
   

Napoli-Roma 1-1. Termina con un pareggio il derby del Sole (perché a me piace ancora definirlo così) tra Napoli e Roma.

Come al solito non mi dilungherò in disquisizioni tecnico/tattiche che non interessano a nessuno, ma mi limiterò a esprimere il mio umile punto di vista.

La partita è stata letteralmente dominata dal Napoli che, seppur non brillantissimo in fase di conclusione, ha davvero concesso poco ai giallorossi.

La cosa che mi lascia l’amaro in bocca, però, al di là del risultato, è come sia stato poco decoroso assistere a una squadra che nell’arco di una partita intera è  rimasta chiusa a riccio per difendere un insperato gol di vantaggio.

Questi atteggiamenti te li aspetti da una “provinciale” e non dalla Roma che, a quanto pare, approderà agli ottavi di finale di Champions e che in campionato ambisce a una posizione di vertice.

Con questa mentalità conservatrice certe squadre italiane non dovrebbero proprio presentarsi in Europa.  

Purtroppo, a questi spettacoli eravamo abituati ad assistere già all’epoca di Sarri e, a quanto pare, anche con Ancelotti lo spartito non è cambiato.

L’autobus posizionato davanti alla porta è un modulo molto in voga tra i tecnici italiani che vanno in enorme difficoltà contro chi è abituato a imporre la propria idea di calcio e di gioco.

In chiusura, mi sembra giusto dedicare qualche passaggio all’arbitraggio. Sono una persona onesta e, riguardando con attenzione l’episodio in area su Milik, devo dire che il rigore si poteva anche non dare. Se, però, per una malaugurata ipotesi, il sig. Massa l’avesse concesso, nessuno avrebbe gridato allo scandalo.

Sono sempre più convinto che la classe arbitrale debba uniformare il proprio metro di valutazione: se si concedono con una certa leggerezza rigori come quello su Dybala a Empoli, mi sembra doveroso valutare allo stesso modo situazioni analoghe e, forse, meno dubbie. Ma questa, come al solito è un’altra storia.

Dario Catapano

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Dario Catapano

About Dario Catapano

Laureato in giurisprudenza e giornalista dal Febbraio 2014. Nelle cose che faccio ci metto il cuore...e la faccia! Facebook: https://www.facebook.com/dario.catapano1 Twitter: @DarioCatapano

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