Nike Cup: a Berlino il Napoli 2003 di mister Sorano ha disputato l’ultima gara valida per il Torneo “Nike Cup International”. Ecco come è andata.
Alle ore 12:00 di quest’oggi il Napoli 2003 ha sfidato i pari età del Red Bull Salzburg nel terzo ed ultimo match valido per la Nike Cup Berlino. L’obiettivo degli azzurrini, alla vigilia della gara contro gli austriaci, era quello di vincere con 3 gol di scarto per qualificarsi agli Ottavi di Finale (clicca qui per articolo).
Nel primo tempo il Napoli ha cercato di condurre la partita non mostrandosi affatto impauriti al cospetto di un avversario che aveva già vinto le prime due gare contro Hoffenheim e Brann. A metà della contesa il risultato era di 0-0 con Brann e Hoffenheim che pareggiavano addirittura 1-1, al Napoli sarebbe servito quindi anche la sola vittoria indipendentemente dai gol fatti. L’azione più pericolosa dei partenopei la costruisce Giuseppe D’Agostino, ma il suo bellissimo sinistro si stampa all’incrocio dei pali.
Ma gli sforzi dei partenopei sono calati dopo il gol del vantaggio della Red Bull su calcio di rigore che ha chiuso praticamente i giochi e contemporaneamente l’Hoffenheim ha siglato la rete del definitivo 2-1. A seguito di questi risultati passano ai Quarti gli austriaci della Red Bull Salzburg, come prima a 9 punti, e i tedeschi dell’Hoffenheim, come seconda a 6 punti.
Il Napoli termina questa sua meravigliosa avventura in campo internazionale al terzo posto con 3 punti frutto di una vittoria per 3-0 contro il Brann (clicca qui per articolo), e due sconfitte (clicca qui per Hoffenheim-Napoli 4-0).
All’indirizzo degli scugnizzi di mister Sorano vanno comunque scroscianti e meritati applausi per aver disputato con onore e grande partecipazione una vera e propria “Champions League giovanile” in cui, ad eccezione del match contro l’Hoffenheim, Baietti e compagni hanno mostrato personalità e ottime giocate.
Ma la Champions giovanile per gli azzurrini non finisce qui in verità, in quanto alle 15:00 il Napoli scenderà in campo contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk perchè c’e’ un piazzamento da conquistare sempre più prestigioso che parte dal nono e termina al sedicesimo posto.
Piero Vetrone

