Napoli-Inter è anche Gabbiadini contro Icardi, le due punte che hanno caratterizzato il mercato azzurro in estate dopo la partenza di Higuain
Il sogno mancato e l’equivoco mai risolto della gestione Sarri. Mauro Icardi e Manolo Gabbiadini. Domani sera si ritroveranno al San Paolo. Uno contro l’altro. Ripensando magari agli eventi di un’estate tormentata che li ha visti in prima linea. Tanto rumore per nulla. Hanno provato addirittura a scambiarsi il colore della maglia, ma poi gli accostamenti cromatici sono rimasti gli stessi. Eppure l’erede al trono lasciato vacante da Gonzalo Higuain doveva essere Mauro Icardi. Aurelio De Laurentiis non ha avuto esitazioni nell’estate più tormentata del suo Napoli. Il Pipita alla Juve e il presidente in elicottero, destinazione Verona, per“tentare” il capitano dell’Inter.
Numeri che aumentano il rammarico di De Laurentiis che l’ha trattato senza fortuna per affiancarlo a Milik. Il piano di un reparto offensivo grandi firme è naufragato dopo la rottura del crociato anteriore del polacco. Il Napoli si è ritrovato senza il suo punto di riferimento e con un Manolo Gabbiadini rimasto in azzurro solo perché non è stato trovato un sostituto a fine agosto. Il mancato feeling con Sarri, già evidenziato nella scorsa stagione, è esploso, tanto che la sua avventura è ormai ai titoli di coda. Poche apparizioni condite da prove non all’altezza. Il giocatore bergamasco non è mai riuscito ad imporsi e Sarri gli ha spesso preferito la soluzione del “falso nueve”, con Mertens punto di riferimento centrale.
Il belga, però, domani sarà squalificato e quindi Gabbiadini avrà una nuova chance (molto probabilmente l’ultima) per mettersi in mostra e magari rallentare un processo che si concluderà a gennaio con il divorzio. Il suo bottino è inferiore alle attese: ha collezionato più sostituzioni (6) che gol (appena 2). Sarri spera nella scintilla per centrare la vittoria contro l’Inter, i nerazzurri invece si affidano alle prodezze di Icardi. Il Napoli se lo ritroverà da avversario nell’incrocio dei rimpianti. All’orizzonte, intanto, c’è il bivio decisivo della stagione: domani l’Inter, martedì il Benfica. L’obiettivo è imboccare la giusta direzione. Il Napoli dovrà farcela senza l’apporto del mercato che resta sullo sfondo. Leonardo Pavoletti è la prima scelta (non l’unica) per il reparto offensivo. Nel frattempo sono raddoppiati gli Hamsik.
È in prova da qualche giorno Raymundo, il diciottenne cugino di Marek che gioca, come playmaker di centrocampo, nella seconda divisione slovacca con il Frydek-Mistek. Si è aggregato lunedì alla Primavera di Saurini e ha concluso ieri il suo periodo di prova. Potrebbe essere allo stadio per godersi le prodezze di Hamsik, a caccia della rete numero 104 col Napoli che gli consentirebbe di agguantare Edinson Cavani. Il capitano sarà una delle certezze contro l’Inter. Sarri scioglierà oggi (come di consueto non ci sarà la conferenza stampa di vigilia e niente ritiro prepartita) gli ultimi dubbi: scalpitano Maggio, Albiol e Diawara. Ma la scena sarà tutta per loro. Mauro Icardi e Manolo Gabbiadini.
Fonte: repubblica.it

