Mario Sconcerti commenta la sconfitta del Napoli contro l’Inter nel suo editoriale per ‘Il Corriere della sera’:
“La Juve guadagna punti anche quando non vince. L’errore grande stavolta lo compie Koulibaly quando applaude l’arbitro che lo ammonisce. È quasi un errore freudiano: Koulibaly reagisce perché colpito nell’onore di essere stato superato da Politano in velocità, sul piano fisico, cioè il suo campo. E magari anche perché innervosito dai cori razzisti. In dieci, senza il suo uomo migliore e il suo ultimo confine, il Napoli finisce per perdere una partita buona e accademica, tra avversari bravi, mai irresistibili.
Finisce così il primo Boxing Day italiano, curiosità natalizia dovuta alle televisioni le quali si sono industriate nel dire che tutto ha funzionato benissimo, quindi si può fare anche in Italia. Certo che si può fare, chi lo impedisce? Va capito solo se è più gradevole giocare tre volte nella settimana delle feste per tenersi a gennaio 20 giorni di niente, o è preferibile una settimana di sosta per tenersi libere le feste.
Sono problemi esistenziali, lo capisco, ma siccome riguardano la gente, i clienti, viene da chiedersi perché a tutti è stato chiesto un parere tranne che a loro. Dolce e Gabbana per un errore di marketing in Cina hanno speso un miliardo e mezzo in scuse. Da noi si spendono 70 mila euro per far seguire giornalisti e propri impiegati sospettati di scambiarsi notizie (vedi causa Fassone-Milan).
Il tifoso è diventato fruitore, centro motore di tutta l’industria, paga biglietti e abbonamenti televisivi, compra magliette e sciarpe, è suo tutto il denaro ma non conta ancora niente, non ha diritto a una spiegazione. Per esempio: chi ha dato via Zaniolo?
La Juve è stanca, ma lo era anche l’Atalanta. La partita è tornata regolare quando è entrato l’unico giocatore che non si stanca mai. È tempo però di tirare un po’ il fiato. La Juve si è data molto via in questi ultimi due mesi. Ha bruciato Bernardeschi, perduto Emre Can e Khedira, smaltita la squalifica di Douglas Costa, ha ancora Cancelo fuori (ma De Sciglio è tornato ragazzo), ha trasformato Dybala, non è stata solo gloria gratuita, ma anche sofferta e molto guidata.
A suo favore, e in parte anche di Napoli e Inter, c’è stato fino a oggi un campionato modesto nelle linee intermedie, non a caso il risultato più frequente è il pareggio. Siamo quasi tutti molto simili, un po’ grigi e un po’ moltiplicati dai soldi del quarto posto. Gioca meglio l’Inter, infatti ha di nuovo perso corsa. Ma ha davvero un grande centravanti, quello vero, quello «vecchio», il solito”.

