Mario Sconcerti commenta la vittoria del Napoli contro il Parma, e non solo, nel suo editoriale per Corriere della sera:
“L’invenzione di Insigne centravanti è forse la migliore idea del campionato. Non stupisce l’abbia avuta un vecchio calligrafo come Ancelotti, uno che conosce l’importanza dei ruoli e della qualità di chi li esegue. Insigne centravanti tocca il doppio dei palloni, sapendoli giocare, può fare molti più danni che toccandone pochi. Insigne è l’uomo che deve pareggiare la differenza di Dybala nella Juve. Lo scorso anno Dybala segnò 10 reti più di Insigne che valsero ampiamente i quattro punti di scarto. A modo loro contano meno sia Ronaldo da una parte che Mertens e Milik dall’altra. Perché segnano tutti molto, quindi si annullano. La diversità rimane nei gol degli altri, in quelli di Insigne e Dybala. Lo scorso anno furono decisivi quelli di Dybala, adesso
è in netto vantaggio Insigne.
Comunque non è comune che la Juve vinca sempre così a inizio stagione. Sei successi più la Champions è qualcosa accaduto solo altre cinque volte nella storia. Questo dà un’idea di come la differenza di qualità generale stia normalizzando anche le eccezioni. È tornata a vincere la Roma ma era quasi inevitabile. Non è un problema di volontà il suo, è un problema tecnico, la Roma non ha un centrocampo seriamente possibile. Cristante, Pellegrini, Pastore, non possono stare insieme, non sono centrocampisti reali, completi, sono tutti offensivi. Questo, aggiunto a due ali sempre leggere e a due terzini che attaccano come Florenzi e Kolarov, non crea nessuna fase difensiva. Infatti la Roma non sbaglia, spesso va direttamente nel pallone. Perché è un insieme sbagliato di buoni giocatori che si danneggiano a vicenda. La classifica in questo momento è corretta. Il Napoli è con la Juve l’unica squadra completa. La Lazio non si è ripresa, ha trovato solo avversari meno impossibili di Juve e Napoli, le squadre con cui ha perso. La Lazio è sempre stata una grande squadra, non mi meraviglierei diventasse la sorpresa. Resta da parlare di Piatek. Preziosi chiese consigli in estate, gli dissero che sotto gli 8 milioni era un grande affare. Preziosi ha esagerato, ne ha pagati solo 4. Piatek non gioca a calcio, tira in porta. E la prende”.

