Top & Flop – Napoli-Sampdoria: il migliore ed il peggiore azzurro in campo

Napoli-Sampdoria
   

Napoli-Sampdoria: vittoria azzurra al Maradona. I partenopei portano a casa tre punti essenziali.

Immenso ritorno alla vittoria, in casa, per il Napoli di Spalletti, che davanti alle innumerevoli assenze riesce a sbloccare e portare a casa il risultato senza troppe difficoltà.

Primo tempo

Fischio d’inizio! Il gioco si muove subito in direzione del Napoli che ottiene un angolo grazie ad una buona azione di Mertens. Nei primi minuti i padroni di casa primeggiano e si tengono stretti il possesso palla, riuscendo ad approssimarsi in area di rigore, ma non abbastanza per servire Petagna. La reazione della Sampdoria non diserta, cercando di defraudare il possesso palla agli avversari, ma il livello tecnico degli azzurri non concede interventi puliti agli uomini di D’Aversa. Non tarda ad arrivare per i blucerchiati l’occasione per far girare palla con un calcio d’angolo, conquistato grazie ad un fallo di mano di un azzurro. I padroni di casa insistono sempre di più e i doriani provano ad alzare il baricentro impedendo al Napoli di passare e di mantenere il possesso palla. Al 12’ arriva la prima reazione offensiva della Sampdoria, con i due esterni che cercano di introdurre il pallone nel mezzo, ma nessun compagno arriva in tempo. Si sviluppa un’occasione d’oro per Gabbiadini, che prende palla e calcia verso la porta di Ospina, con un pallone traditore che va alto sopra la traversa. Al 19’ un fallo di Petagna su Audero fa procurare alla Sampdoria il possesso palla. Al minuto 25 si ferma Insigne, che lamenta un infortunio muscolare: il giocatore si stende a terra e chiede il cambio. Occasione per il Napoli 27esimo con Rrahmani che legge bene il movimento della palla e calcia di potenza, ma Audero mette in angolo. Ci riprova Lorenzo Insigne con una conclusione dalla distanza, ma il portiere avversario blocca a terra. Arriva la prima sostituzione per il Napoli: il capitano non resiste ed entra Politano. Ci pensa Andrea Petagna ha sbloccare la situazione al minuto 43, con una conclusione acrobatica che batte Audero con una mezza rovesciata da centro area. Tre i minuti di recupero, nei quali Julian Chabot riesce a procurarsi un giallo, con un doppio fallo su Demme e Politano. Napoli che attacca per tutto il primo tempo, trova il vantaggio e si ritrova con un gol annullato dal VAR di Juan Jesus, ma riesce a chiudere il primo tempo in buona misura. Sampdoria poco pericolosa e concisa.

Secondo tempo

Inizia il secondo tempo tra Napoli e Sampdoria con due cambi per la squadra avversaria. Di Lorenzo pericoloso cerca di chiudere la partita con una conclusione potente, ma la palla è troppo alta che cessa sopra la traversa. Al 55’ ci pensa Petagna che verticalizza per Elmas, il quale spinge in direzione Mertens che in scivolata calcia la palla di pochissimo a lato. Ci prova Rincon di forza al centro e scarica su Quagliarella, ma Di Lorenzo percepisce e respinge. Ci riprova la Sampdoria con Ferrari con una palla altissima che finisce sopra la traversa. I partenopei mantengono un ritmo alto per tutta la durata della partita, tornando al successo dopo tre sconfitte in casa, battendo la Sampdoria grazie al gol di Andrea Petagna. Gli azzurri hanno guadagnato svariate occasioni per raddoppiare, non sfruttando però le palle gol con Mertens, Politano e lo stesso Petagna. La Sampdoria ci ha provato fino alla fine, nonostante l’idea di D’Aversa nel proporre un altro schema di gioco molto più offensivo, poche volte sono riusciti a concretizzare occasioni in area. Ospina è stato costretto ad una sola parata su Quagliarella per tutta la partita.

Top Petagna

Petagna segna e si danna l’anima, diventando il punto di riferimento per la squadra, nella sfida contro i bluerchiati. Ritorna al gol, in casa, con un’acrobazia del tutto inconsueta per lui, riuscendo a sbloccare il risultato al Maradona. Premiato per la costanza, la voglia e l’intenzione: ha mantenuto un ritmo più che sufficiente per tutta la durata del match.

Flop Elmas

Elmas si accentra particolarmente, in modo da lasciare la fascia a Di Lorenzo e farsi trovare disponibile tra le linee. Nasce da lui e Mertens l’occasione gol per Petagna. Corre indisturbato e sicuro di sé, non riuscendo però a concludere effettivamente, in modo fruttuoso, le sue azioni. Pecca leggermente di egoismo anche in fase di contrasto.

Barbara Marino

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